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Category Archives: salute, benessere

Pianificare troppo provoca stress

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Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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No, non lo dice la scienza, lo dico io.

Succede infatti che dopo anni e anni di pianificazione accurata delle faccende domestiche e degli impegni, di organizzazione scrupolosa per ottimizzare bene gli spazi in casa, io ad un tratto abbia alzato bandiera bianca. Mi sono arresa.

Per lungo tempo ho pianificato, fatto programmi, organizzato cassetti, armadi e credenze, declutterato abiti, scarpe e ciarpame vario (ma, ahimè, i chili di troppo sono ancora là!), con l’intento di avere sempre più tempo per me, per la mia famiglia e per i miei hobbies.

Il costume intero: un evergreen

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Sinonimo di eleganza e femminilità il costume intero è sempre presente in tutte le collezioni moda mare che sfilano sulle passerelle di alta moda.

Modello più che centenario, il costume intero fu il primo costume ad essere indossato non soltanto dalle donne ma anche dagli uomini. Questa tipologia di costume da bagno, originariamente, copriva quasi interamente il corpo, ed era, per questo motivo, ritenuto il più “dignitoso”.

Con il passare del tempo però nonostante la moda abbia fatto il suo corso e i gusti siano cambiati, il costume a pezzo unico ha continuato ad essere un must e sinonimo di eleganza, glamour e raffinatezza.

Negli ultimi anni in particolare il costume da bagno intero è rientrato a pieno regime nei trend della moda. Tuttavia non dobbiamo più immaginare i modelli coprenti e poco avvolgenti dei tempi più antichi: i costumi interi sulle passerelle di moda 2019 mostrano una donna sensuale e sicura di sé, pronta ad esprimere la propria personalità al mare oppure in piscina.

Come godersi il caffè senza impegno: la soluzione sono le macchine espresso

macchine espresso caffè
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Il momento del caffè è uno di quei rituali sacri che, soprattutto in Italia, necessitano di calma e di un rispetto quasi religioso.

Per questo spesso e volentieri esso viene consumato al bar, in cui non bisogna fare altro che chiederlo e sorseggiarlo con cura.

La consumazione varia da persona a persona, da posto a posto, da cultura a cultura. Si possono delineare in modo abbastanza definito delle vere e proprie fazioni in base a come lo si fa e come lo si beve.

La mia parola dell’anno 2019: RUNLOVER.

runlover parola dell-anno 2019
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Finalmente ho la mia parola dell’anno. Quella che mi accompagnerà per tutto il 2019.

RUNLOVER

che tradotto per me significa:

“Non importa quanto lenta sarà la tua corsa, sarai sempre più veloce di quelli che stanno sul divano”

Sì perché in realtà i miei tempi non sono così sorprendenti come quelli di chi corre abitualmente ma per me, che fino a ieri sono stata la pigrizia impersonificata, sono veramente eccezionali.

Perché ho scelto questa parola? In realtà, è lei che ha scelto me.

Si scrive Hygge si pronuncia “felicità”. Sarà proprio così?

Hygge La via danese per la felicità
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Hygge è davvero sinonimo di felicità? Sarà invece una moda, sarà suggestione?

Intanto se ne parla già da un po’. Difficile pronunciarlo, igghi, aigghi, egghi, ma in fondo cosa importa, purché si comprenda il concetto.

Il libro che ne parla è questo: Hygge, la via danese alla felicità di Meik Wiking e lo puoi trovare in vendita anche su>>> Amazon

Ho ricevuto in regalo questo libro qualche mese fa e solo adesso ho avuto modo di leggerlo, complice l’avvicinarsi delle feste natalizie, l’atmosfera invernale, la cioccolata calda, le candele profumate e il plaid sul divano davanti al camino…

…ops, ma io non ho un camino! 🙄  Netflix vale lo stesso?

Desperate Housewife, o depressione?

depressione-casalinga
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Chiamiamo le cose col giusto termine! Non tristezza né malinconia. DEPRESSIONE. Si dice depressione quella sensazione di sentirsi inadeguate sempre a comunque!

Esiste la depressione post partum, la depressione dovuta a distacchi improvvisi o a una malattia, e poi c’è la depressione casalinga, ossia quella sensazione di credere di non farcela, di essere costretta in casa 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.

Prima o poi arriva, ma difficile è riconoscerla. Si è stanche, annoiate, apatiche…

Vi riporto un post di una ragazza inglese Brittany Ernsperger che con poche parole su Facebook ha descritto quella sensazione di insoddisfazione perenne che ci prende stando in casa. Lei ha semplicemente postato una foto con i piatti sul lavello di casa, il famoso lavello che FlyLady ci dice di dover sempre tenere ordinato e pulito per cominciare con la giusta carica quotidiana le faccende di casa.

Brittany non si aspettava certo un eco così rilevante (pensate che quella foto è stata condivisa nel web per oltre 215.000 volte!!) da quel post scritto magari in un momento di riflessione personale.

Vi riporto alcune righe, poi, se vorrete, potrete leggere la versione integrale in inglese sul suo profilo.

Questo è quello che sembra la depressione.

No. Non i piatti puliti.
Ma che ci sono stati tanti piatti in primo luogo; che sono andata via 2 settimane senza farli.

3 giorni fa mi sono seduta sul pavimento della cucina e li ho fissati mentre piangevo. Lo sapevo che dovevano essere fatti. Volevo farli da stare male.
Ma la depressione mi ha tirato giù. Mi ha fatto schifo. Come un buco nero. Rapidamente, affondando come nelle sabbie mobili.

Sono passata davanti a quei piatti la mattina e la notte e per tutto il giorno. E li guardavo soltanto. Dicendo a me stessa che potevo farli. Dicendo a me stessa che li avrei lavati. Per poi sentirmi sconfitta per tutti i giorni che non l’ho fatto. E’ la depressione, solo che è molto peggio perché non realizzare qualcosa che va fatto è un fallimento.

Fallita. Incapace. Stupida. Pigra.
Tutte le cose che passano per la mente di qualcuno con la depressione. Tutti i giorni. Tutto il giorno.

Arriva pure l’ansia oltre la depressione.
Avere paura che tuo marito se ne andrà perché pensa che tu sia pigra e incapace. Avere paura di far entrare le persone in casa tua perché pensano che sei sporca. Mi sento una fallita anche con i figli perché per la terza notte di fila non ho dei piatti puliti per cucinare la cena. Quindi pizza. Di nuovo.

E la parte peggiore di tutto, non è solo con i piatti. Il bucato, la pulizia, il vestirsi, fare una doccia, vestire i figli, spazzolare i tuoi e i loro denti, insomma svolgere i normali compiti di tutti i giorni. Tutto diventa un incubo. 

La depressione è una cosa che le persone “forti ” non nominano perché non vogliono che la gente pensi di loro che siano “deboli”.

Poi Brittany conclude dicendo:

Non sei debole. Sei stata forte per così tanto tempo, che il tuo corpo ora ha bisogno di una pausa.

Non mi interessa nemmeno se l’unica cosa che hai fatto oggi è stata mettere il deodorante. Sono fiera di te comunque. Buon lavoro. Io sono dalla tua parte.

Non cerco simpatia.
Ma sto facendo sapere a tutti che sono qui per te. Che ho capito. Se hai bisogno di qualcuno con cui parlare, io sono sempre qui per aiutare.

Ho pubblicato questo articolo perché spesso chi vive la casa a 360° è sola. Non ha modo di interagire con gli altri se non per scambiare ricette o per confrontare i traguardi dei figli con le altre mamme. La persona con cui si parla di più non è il proprio partner ma il pediatra e l’argomento più discusso è il colore della cacca del neonato.

E voi sapete riconoscere i segnali di una depressione? Parlatene con qualcuno, con chi vi è vicino oppure con uno specialista.

Non lasciate che la casa prenda il sopravvento su di voi, lasciate andare qualcosa, delegate, trascurate la polvere e, perché no, anche i piatti nel lavello, senza farvi prendere dai sensi di colpa!

Grazie Brittany per aver condiviso con noi parole tanto vere!

 

Caffè o Tè? No grazie, preferisco Yerba Mate

Yerba Mate benefici e proprietà
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Eh sì, l’alternativa valida al caffè o al tè esiste e si chiama Mate o Yerba Mate.

In Italia se abbiamo ospiti, prepariamo un buon caffè espresso, in Inghilterra alle 17,00 è tradizione chiacchierare davanti ad un tè fumante, ebbene in Argentina, ma anche in Cile e Paraguay si usa prendere lo Yerba Mate.

Secondo una classifica stilata dalla celebre rivista CNN Travel lo Yerba Mate viene menzionato nelle 50 bevande più buone provenienti da tutto il mondo, al 35° posto, e si distingue come una bevanda “sorprendente e piacevole”

E che mi lasciavo sfuggire una novità del genere?

Scopriamo insieme i benefici e le proprietà contenute in questo delizioso infuso.

Meglio del tè verde, infatti il Mate contiene il 90% di antiossidanti in più.

Meglio del caffè, poiché la quantità di caffeina è inferiore ma l‘apporto energetico sembra essere veramente notevole, tanto che viene usato anche dagli sportivi come alternativa naturale agli altri energizzanti in commercio.

Non contiene grassi ed è a basso contenuto di zuccheri e sodio, pertanto è indicato nelle diete ipocaloriche,  abbassa il colesterolo e contribuisce a mantenere nei limiti la pressione sanguigna. Ideale quindi anche per diabetici e ipertesi. Ha effetti diuretici quindi migliora la ritenzione liquida e la funzionalità renale. Agisce sul sistema nervoso migliorando la concentrazione, è particolarmente indicato nei momenti di forte stress o di intenso studio. Contiene, tra le altre cose, anche potassio e magnesio, efficaci contro la stanchezza e gli sbalzi di umore.

Il rito della preparazione è molto particolare!

Si prende un recipiente (il Mate), si versano le foglie essiccate e si capovolge chiudendo col palmo della mano il recipiente stesso. Dopo aver agitato per bene, si lascia il Mate a circa 45 gradi e nello spazio vuoto si inserisce la bombilla (cannuccia di metallo). A questo punto si versa l’acqua bollente facendo attenzione a non bagnare completamente tutte le foglie. Si lascia qualche minuto in infusione e si beve dalla bombilla. Poi si passa il Mate ad un’altra persona che verserà di nuovo l’acqua bollente, e via dicendo.

Si capisce allora il significato conviviale di questo rito.

In famiglia o tra amici, il Mate contribuisce al benessere psico-fisico e all’umore di chi lo sorseggia.

L’acqua potrà anche essere addolcita a vostro piacimento (ma in realtà, secondo la tradizione, il Mate si dovrebbe bere amaro) oppure aromatizzata con delle scorze di arancia o limone. Si può aggiungere la camomilla o l’anice stellato. Si consuma prevalentemente caldo, oppure si lascia in infusione con l’acqua fredda per un effetto più rinfrescante.

Che dite lo proviamo o no questo Mate?

yerba mate infuso

 

7 tips sull’amido di riso

amido di riso usi alternativi
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L’amido, in qualsiasi forma, che sia di mais, di frumento o di riso, ha svariate utilità in casa. Le sue proprietà addensanti e assorbenti lo rendono davvero pratico e adatto a risolvere quesiti “casalinghi”.

Scopriamo insieme le sue caratteristiche.

1. Prima di tutto è economico.

2. Si trova facilmente nei negozi e nei supermercati.

3. E’ addensante naturale per minestre, cioccolate calde, salse e creme particolarmente liquide.

4. Un cucchiaio nell’acqua del bagno ha un effetto particolarmente lenitivo e rinfrescante.

5. Un cucchiaino di amido in uno spruzzino di acqua fredda e avrete un ottimo appretto per stirare. Potete aggiungere una o due gocce di olio essenziale per la profumazione a piacere.

6. In mancanza del comune shampoo o per le emergenze (ad esempio i ricoveri in ospedale) si può utilizzare come detergente per i capelli “a secco”. Si lascia agire qualche minuto sui capelli asciutti, assorbendone il sebo, e si rimuove con una spazzola.

7. Sostituisce egregiamente il comune talco in mancanza di questo.

E voi conoscete altri usi dell’amido?

Scrivete nei commenti, aggiungerò volentieri il vostro nome all’articolo!

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