Category Archives: salute, benessere

Tagliare i capelli a casa. Si risparmia davvero?

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In tempi di crisi, può essere un buon compromesso per risparmiare un po’ sulle spese familiari rinunciare al parrucchiere di fiducia.

Se con la colorazione e la piega può sembrare semplice, però, sono molte le donne e gli uomini che non si sentono affatto a proprio agio con l’idea di tagliarsi i capelli da soli: oltre tutto, si può dire davvero che si risparmia?

In questo articolo vediamo cosa occorre per potersi tagliare i capelli a casa, valutando se la spesa per accessori può davvero valere i soldi che si risparmiano rinunciando al parrucchiere.

Tagliare i capelli a casa: cosa occorre?

Il vero problema quando si prende la decisione di tagliarsi i capelli a casa è quello di valutare l’acquisto di strumenti necessari per poter far fronte alle più diverse esigenze, proprie e degli altri familiari.

Pianificare troppo provoca stress

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No, non lo dice la scienza, lo dico io.

Succede infatti che dopo anni e anni di pianificazione accurata delle faccende domestiche e degli impegni, di organizzazione scrupolosa per ottimizzare bene gli spazi in casa, io ad un tratto abbia alzato bandiera bianca. Mi sono arresa.

Per lungo tempo ho pianificato, fatto programmi, organizzato cassetti, armadi e credenze, declutterato abiti, scarpe e ciarpame vario (ma, ahimè, i chili di troppo sono ancora là!), con l’intento di avere sempre più tempo per me, per la mia famiglia e per i miei hobbies.

Il costume intero: un evergreen

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Sinonimo di eleganza e femminilità il costume intero è sempre presente in tutte le collezioni moda mare che sfilano sulle passerelle di alta moda.

Modello più che centenario, il costume intero fu il primo costume ad essere indossato non soltanto dalle donne ma anche dagli uomini. Questa tipologia di costume da bagno, originariamente, copriva quasi interamente il corpo, ed era, per questo motivo, ritenuto il più “dignitoso”.

Con il passare del tempo però nonostante la moda abbia fatto il suo corso e i gusti siano cambiati, il costume a pezzo unico ha continuato ad essere un must e sinonimo di eleganza, glamour e raffinatezza.

Negli ultimi anni in particolare il costume da bagno intero è rientrato a pieno regime nei trend della moda. Tuttavia non dobbiamo più immaginare i modelli coprenti e poco avvolgenti dei tempi più antichi: i costumi interi sulle passerelle di moda 2019 mostrano una donna sensuale e sicura di sé, pronta ad esprimere la propria personalità al mare oppure in piscina.

Come godersi il caffè senza impegno: la soluzione sono le macchine espresso

macchine espresso caffè
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Il momento del caffè è uno di quei rituali sacri che, soprattutto in Italia, necessitano di calma e di un rispetto quasi religioso.

Per questo spesso e volentieri esso viene consumato al bar, in cui non bisogna fare altro che chiederlo e sorseggiarlo con cura.

La consumazione varia da persona a persona, da posto a posto, da cultura a cultura. Si possono delineare in modo abbastanza definito delle vere e proprie fazioni in base a come lo si fa e come lo si beve.

Il metodo classico e più diffuso è la preparazione attraverso la moka, preparazione che non va presa per scontata. E’ molto semplice infatti fare un pessimo caffè pur avendo una procedura così facile.

Tra le regole base da seguire per un buon caffè:

  • la moka deve essere stata ovviamente lavata e asciugata, evitando lavastoviglie e detersivi in quanto potrebbero intaccare il sapore del caffè;
  • l’acqua va messa fredda ed esattamente al livello della valvola, per evitare di farne troppo o troppo poco;
  • la differenza tra l’espresso e la moka sta innanzitutto nella polvere del caffè, che deve essere più grossa nel secondo modo e non deve essere pressata o schiacciata col cucchiaino per nessun motivo;
  • una volta messa la moka sul fuoco, bisogna tenere la fiamma bassa e aspettare fino a quando il tipico rumore non vi segnalerà l’uscita del caffè. Una volta che sarà più intenso bisognerà spegnere il fornello;
  • prima di versarlo è bene mescolare il caffè per amalgamare la parte più densa con quella più liquida, guadagnandone in sapore e gusto.

Negli ultimi anni però il caffè in capsule ha preso il sopravvento, essendo molto più comodo e simile a quello del bar, riempiendo così di macchine per il caffè le case degli italiani. Queste, oltre a essere dei perfetti elementi d’arredo, dimezzano i tempi con risultati uguali o migliori.

A dispetto dei tradizionalisti e degli scettici, anche il caffè ottenuto con le capsule è ottimo, con a differenza che tutto il lavoro lo fa il dispositivo, e non c’è nessuna moka da ripulire né caffè in giro per la cucina, o tempi infiniti per fare il caffè dopo un pasto con amici e famiglia. Il trucco è scegliere un caffè buono.

Dunque il vero segreto per godersi il caffè senza il minimo impegno sono le macchine espresso e Bialetti offre un’ottima soluzione con i caffè d’Italia, e la possibilità di fare il caffè in 3 diversi modi: le capsule Bialetti, le cialde ESE e tradizionalmente col macinato con Mokona.

Il caffè è la bevanda a base di caffeina più popolare al mondo e, oltre ad essere una di quelle bevande dal gusto unico e riconoscibile, porta con sé tantissimi benefici. Molti però pensano che il caffè porti solamente l’alterazione psicofisica, caratterizzata da un ingannevole senso di energia.

La caffeina, la sostanza psicoattiva più consumata al mondo, è l’ingrediente principale e maggiormente conosciuto del caffè. Il caffè però non è composto solo da questa ma da svariati ingredienti e sostanze, tra cui vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5, manganese, potassio e magnesio. Tra i suoi benefici, ad esempio, il caffè aumenta la tua prestazione fisica, aumenta i livelli di adrenalina nel sangue, può aiutarti a perdere peso aiutandoti a bruciare i grassi, ti aiuta a focalizzare e migliorare la prontezza mentale, riduce il rischio di morte e il rischio di cancro, ictus, Parkinson, Alzheimer, demenza e diabete di tipo 2.
La caffeina stimola il sistema nervoso centrale e aumenta la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, che migliorano il tuo umore, aiutando a combattere la depressione.

Gli aspetti negativi che porta il caffè sono assai inferiori ma da non sottovalutare. Il caffè di cattiva qualità può avere molte impurità, che possono causare malesseri vari, può causare insonnia e irrequietezza, disturbare una gravidanza e nei bambini può incrementare la possibilità di bagnare il letto.

Insomma, scegliere un caffè di buona qualità non è una questione semplicemente di “palato”, ma ha effetti positivi su tutto il nostro organismo.

La mia parola dell’anno 2019: RUNLOVER.

runlover parola dell-anno 2019
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Finalmente ho la mia parola dell’anno. Quella che mi accompagnerà per tutto il 2019.

RUNLOVER

che tradotto per me significa:

“Non importa quanto lenta sarà la tua corsa, sarai sempre più veloce di quelli che stanno sul divano”

Sì perché in realtà i miei tempi non sono così sorprendenti come quelli di chi corre abitualmente ma per me, che fino a ieri sono stata la pigrizia impersonificata, sono veramente eccezionali.

Perché ho scelto questa parola? In realtà, è lei che ha scelto me.

Si scrive Hygge si pronuncia “felicità”. Sarà proprio così?

Hygge La via danese per la felicità
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Hygge è davvero sinonimo di felicità? Sarà invece una moda, sarà suggestione?

Intanto se ne parla già da un po’. Difficile pronunciarlo, igghi, aigghi, egghi, ma in fondo cosa importa, purché si comprenda il concetto.

Il libro che ne parla è questo: Hygge, la via danese alla felicità di Meik Wiking e lo puoi trovare in vendita anche su>>> Amazon

Ho ricevuto in regalo questo libro qualche mese fa e solo adesso ho avuto modo di leggerlo, complice l’avvicinarsi delle feste natalizie, l’atmosfera invernale, la cioccolata calda, le candele profumate e il plaid sul divano davanti al camino…

…ops, ma io non ho un camino! 🙄  Netflix vale lo stesso?

Desperate Housewife, o depressione?

depressione-casalinga
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Chiamiamo le cose col giusto termine! Non tristezza né malinconia. DEPRESSIONE. Si dice depressione quella sensazione di sentirsi inadeguate sempre a comunque!

Esiste la depressione post partum, la depressione dovuta a distacchi improvvisi o a una malattia, e poi c’è la depressione casalinga, ossia quella sensazione di credere di non farcela, di essere costretta in casa 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.

Prima o poi arriva, ma difficile è riconoscerla. Si è stanche, annoiate, apatiche…

Vi riporto un post di una ragazza inglese Brittany Ernsperger che con poche parole su Facebook ha descritto quella sensazione di insoddisfazione perenne che ci prende stando in casa. Lei ha semplicemente postato una foto con i piatti sul lavello di casa, il famoso lavello che FlyLady ci dice di dover sempre tenere ordinato e pulito per cominciare con la giusta carica quotidiana le faccende di casa.

Brittany non si aspettava certo un eco così rilevante (pensate che quella foto è stata condivisa nel web per oltre 215.000 volte!!) da quel post scritto magari in un momento di riflessione personale.

Vi riporto alcune righe, poi, se vorrete, potrete leggere la versione integrale in inglese sul suo profilo.

Questo è quello che sembra la depressione.

No. Non i piatti puliti.
Ma che ci sono stati tanti piatti in primo luogo; che sono andata via 2 settimane senza farli.

3 giorni fa mi sono seduta sul pavimento della cucina e li ho fissati mentre piangevo. Lo sapevo che dovevano essere fatti. Volevo farli da stare male.
Ma la depressione mi ha tirato giù. Mi ha fatto schifo. Come un buco nero. Rapidamente, affondando come nelle sabbie mobili.

Sono passata davanti a quei piatti la mattina e la notte e per tutto il giorno. E li guardavo soltanto. Dicendo a me stessa che potevo farli. Dicendo a me stessa che li avrei lavati. Per poi sentirmi sconfitta per tutti i giorni che non l’ho fatto. E’ la depressione, solo che è molto peggio perché non realizzare qualcosa che va fatto è un fallimento.

Fallita. Incapace. Stupida. Pigra.
Tutte le cose che passano per la mente di qualcuno con la depressione. Tutti i giorni. Tutto il giorno.

Arriva pure l’ansia oltre la depressione.
Avere paura che tuo marito se ne andrà perché pensa che tu sia pigra e incapace. Avere paura di far entrare le persone in casa tua perché pensano che sei sporca. Mi sento una fallita anche con i figli perché per la terza notte di fila non ho dei piatti puliti per cucinare la cena. Quindi pizza. Di nuovo.

E la parte peggiore di tutto, non è solo con i piatti. Il bucato, la pulizia, il vestirsi, fare una doccia, vestire i figli, spazzolare i tuoi e i loro denti, insomma svolgere i normali compiti di tutti i giorni. Tutto diventa un incubo. 

La depressione è una cosa che le persone “forti ” non nominano perché non vogliono che la gente pensi di loro che siano “deboli”.

Poi Brittany conclude dicendo:

Non sei debole. Sei stata forte per così tanto tempo, che il tuo corpo ora ha bisogno di una pausa.

Non mi interessa nemmeno se l’unica cosa che hai fatto oggi è stata mettere il deodorante. Sono fiera di te comunque. Buon lavoro. Io sono dalla tua parte.

Non cerco simpatia.
Ma sto facendo sapere a tutti che sono qui per te. Che ho capito. Se hai bisogno di qualcuno con cui parlare, io sono sempre qui per aiutare.

Ho pubblicato questo articolo perché spesso chi vive la casa a 360° è sola. Non ha modo di interagire con gli altri se non per scambiare ricette o per confrontare i traguardi dei figli con le altre mamme. La persona con cui si parla di più non è il proprio partner ma il pediatra e l’argomento più discusso è il colore della cacca del neonato.

E voi sapete riconoscere i segnali di una depressione? Parlatene con qualcuno, con chi vi è vicino oppure con uno specialista.

Non lasciate che la casa prenda il sopravvento su di voi, lasciate andare qualcosa, delegate, trascurate la polvere e, perché no, anche i piatti nel lavello, senza farvi prendere dai sensi di colpa!

Grazie Brittany per aver condiviso con noi parole tanto vere!

 

Caffè o Tè? No grazie, preferisco Yerba Mate

Yerba Mate benefici e proprietà
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Eh sì, l’alternativa valida al caffè o al tè esiste e si chiama Mate o Yerba Mate.

In Italia se abbiamo ospiti, prepariamo un buon caffè espresso, in Inghilterra alle 17,00 è tradizione chiacchierare davanti ad un tè fumante, ebbene in Argentina, ma anche in Cile e Paraguay si usa prendere lo Yerba Mate.

Secondo una classifica stilata dalla celebre rivista CNN Travel lo Yerba Mate viene menzionato nelle 50 bevande più buone provenienti da tutto il mondo, al 35° posto, e si distingue come una bevanda “sorprendente e piacevole”

E che mi lasciavo sfuggire una novità del genere?

Scopriamo insieme i benefici e le proprietà contenute in questo delizioso infuso.

Meglio del tè verde, infatti il Mate contiene il 90% di antiossidanti in più.

Meglio del caffè, poiché la quantità di caffeina è inferiore ma l‘apporto energetico sembra essere veramente notevole, tanto che viene usato anche dagli sportivi come alternativa naturale agli altri energizzanti in commercio.

Non contiene grassi ed è a basso contenuto di zuccheri e sodio, pertanto è indicato nelle diete ipocaloriche,  abbassa il colesterolo e contribuisce a mantenere nei limiti la pressione sanguigna. Ideale quindi anche per diabetici e ipertesi. Ha effetti diuretici quindi migliora la ritenzione liquida e la funzionalità renale. Agisce sul sistema nervoso migliorando la concentrazione, è particolarmente indicato nei momenti di forte stress o di intenso studio. Contiene, tra le altre cose, anche potassio e magnesio, efficaci contro la stanchezza e gli sbalzi di umore.

Il rito della preparazione è molto particolare!

Si prende un recipiente (il Mate), si versano le foglie essiccate e si capovolge chiudendo col palmo della mano il recipiente stesso. Dopo aver agitato per bene, si lascia il Mate a circa 45 gradi e nello spazio vuoto si inserisce la bombilla (cannuccia di metallo). A questo punto si versa l’acqua bollente facendo attenzione a non bagnare completamente tutte le foglie. Si lascia qualche minuto in infusione e si beve dalla bombilla. Poi si passa il Mate ad un’altra persona che verserà di nuovo l’acqua bollente, e via dicendo.

Si capisce allora il significato conviviale di questo rito.

In famiglia o tra amici, il Mate contribuisce al benessere psico-fisico e all’umore di chi lo sorseggia.

L’acqua potrà anche essere addolcita a vostro piacimento (ma in realtà, secondo la tradizione, il Mate si dovrebbe bere amaro) oppure aromatizzata con delle scorze di arancia o limone. Si può aggiungere la camomilla o l’anice stellato. Si consuma prevalentemente caldo, oppure si lascia in infusione con l’acqua fredda per un effetto più rinfrescante.

Che dite lo proviamo o no questo Mate?

yerba mate infuso

 

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