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Tag Archives: bucato

Lo spazio lavanderia, pulizia e organizzazione

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giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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Nella casa dei miei sogni c’è sempre stata una stanza adibita a “lavanderia”.

Nella mia casa attuale questo spazio non c’è.

Ciò non vuol dire che non vada comunque predisposto uno spazio bene organizzato per ottimizzare al meglio l’operazione di lavaggio e stiratura del bucato senza trascurare l’aspetto estetico che influisce notevolmente sull’ordine complessivo di un bagno o di una cucina.

Che sia un angolo in bagno o su un piccolo terrazzo fate in modo di tenere i detersivi vicino alla lavatrice. Insieme a questi metterete l’ammorbidente, gli additivi, il sapone di Marsiglia per pre trattare, il sale grosso per mantenere i colori e l’aceto.

Se avete un armadietto a disposizione manterrete lo spazio bene ordinato oppure posizionate i flaconi su una mensola, all’interno di un cesto, o in un carrellino stretto da accostare alla lavatrice.

I flaconi messi a caso sul piano della lavatrice danno un aspetto alla stanza disordinato e caotico.

Lo stendibiancheria di solito si usa in balcone o in terrazzo. In mancanza di spazi all’aperto potrete utilizzare delle valide alternative in casa come queste in basso che si acquistano facilmente online:

  1. quello verticale, pieghevole, si posiziona facilmente nel vano doccia
  2. quello elettrico accelera l’asciugatura in caso di inverni umidi e piovosi, tuttavia fate attenzione al consumo di energia elettrica
  3. a parete, da interni, si apre solo al bisogno.
  4. a filo retrattile, per uso interno o esterno. Comodo, pratico e a scomparsa quasi totale.
  5. da viaggio, outdoor
spazio lavanderia stendibiancheria verticale

n.1 – stendibiancheria verticale

spazio lavanderia stendibiancheria elettrico

n.2 stendibiancheria elettrico

lavanderia stendibiancheria a parete

n.3 stendibiancheria a parete

lavanderia stendibancheria a filo retrattile

n.4 stendibancheria a filo retrattile

lavanderia stendibancheria da viaggio

n.5 stendibancheria da viaggio

 

Pulizia dello spazio lavanderia.

  • Una volta al mese svuotare completamente gli armadietti dei detersivi. Prima di comprarne altri esaurire quelli già presenti.
  • Una volta ogni due mesi pulire i filtri e le guarnizioni. Avviare la lavatrice a vuoto con solo aceto, ad alta temperatura.
  • Due volte l’anno spostare la lavatrice e l’asciugatrice, pulire dietro, il pavimento e la parete.

Volete condividere con noi il vostro spazio lavanderia? Inviate via email (info@lacasalingaideale.it) una foto. Nell’oggetto dell’email specificate: “il mio spazio lavanderia”.

Se verrà scelta, la vostra foto farà parte della raccolta “Laundry Room” per dare ispirazione agli utenti che ci seguono!

 

Un modo comodo per stendere il tuo bucato, Stendinik

stendinik
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giorgia

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Si fa almeno due o tre volte la settimana. C’è chi lo fa anche tutti i giorni e raramente più vote al giorno.

Prima che le vostre fantasie vadano oltre, parlavamo del bucato ovviamente!

Che siate casalinghe o lavoratrici il bucato si fa.
E con lui tutto ciò che ne deriva… stendere, per poi stirare, piegare e riporre.

In tutto questo la cosa che più mi urta in assoluto è trovare il posto più adatto allo stendibiancheria.

A meno che voi non abbiate un mega terrazzo o una zona lavanderia abitabile in casa, il problema di dove/come posizionare lo stendibancheria può diventare davvero un ostacolo.

Immaginate di avere un balcone stretto stretto (come il mio!!) e di riuscire finalmente a stendere tutto il bucato senza fare strane acrobazie. E che dopo aver steso il bucato rischiando di precipitare, poi venisse a piovere.

Oppure immaginate di poter stendere i capi bagnati e sgocciolanti proprio nella vasca da bagno, evitando così la fastidiosissima centrifuga a 1200 giri, con notevole risparmio energetico, evitando inoltre che gli indumenti stessi siano così stropicciati da non riuscire a stirarli.

E vi capita mai di dover spostare il bucato steso da una stanza all’altra? Vuoi perché fuori è brutto tempo oppure perché viene gente a cena. Poi si sa, la casa, anche la più grande e organizzata, sembra non avere un posto dedicato allo stendibiancheria!

Ebbene ci si può sottrarre a questa seccatura utilizzando questo nuovissimo sistema Steninik, stendibiancheria da soffitto “sali scendi”.

Stendinik è una soluzione salvaspazio comoda per bagni, lavanderie, balconi, ideale per stendere lenzuola e piumoni. E’ sempre pronto all’uso, non va montato e smontato ogni volta, né andrà riposto dopo l’utilizzo.
Se installato sul balcone (quello di cui parlavamo su) e venisse poi a piovere, niente paura, basterà issare fino al soffitto il bucato già steso perché non si bagni.

E’ realizzato interamente in alluminio, con inserti in acciaio, ed è resistente alle intemperie e ai notevoli carichi, infatti ogni asta può reggere fino a 5Kg.
Disponibile in diverse misure per tutte le esigenze, ogni confezione comprende sempre il KIT di montaggio e la guida d’installazione dettagliata. Prodotto in Italia è garantito ben due anni.
Se vuoi acquistarlo o avere maggiori informazioni ecco il sito ufficiale Stendibiancheria Stendinik

stendinik

7 rimedi per eliminare le macchie di vino rosso

vino rosso macchia
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Tra le macchie più ostinate da trattare quella di vino rosso è una delle più comuni.

Come per tutte le macchie, più l’intervento è tempestivo, migliori saranno le possibilità di rimuoverle totalmente.

Esistono diversi rimedi, alcuni più efficaci, atri un po’ meno ma direi di iniziare subito con il sale.

  1. Cospargere la macchia di vino rosso con del sale da cucina. Lasciar agire dieci minuti e risciacquare bene con acqua tiepida (non bollente!). Poi lavare come d’abitudine. Questo rimedio è efficace solo sulle macchie “fresche”.
  2. Il dentifricio è invece un ottimo pre trattante soprattutto per le macchie di vino già “asciutte”. Fate però attenzione al potere sbiancante che potrebbe scolorire alcuni tessuti se troppo delicati.
  3. In alternativa a questi metodi, potete pre trattare con il panetto di sapone di Marsiglia, inumidito, e passato sulla macchia prima di lavare in lavatrice o a mano. Questo rimedio vale sia per le macchie recenti sia per quelle più datate.
  4. Un altro rimedio valido è utilizzare del sapone liquido a cui avrete aggiunto qualche goccia di limone.
  5. Anche l’acqua ossigenata, mescolata al sapone liquido in parti uguali, rientra tra i metodi più efficaci per smacchiare le tovaglie dal vino rosso.
  6. Bicarbonato e amido di mais, mescolati insieme in parti uguali, sono un ottimo pre trattante. Sciacquare abbondantemente e poi lavare come d’abitudine.
  7. Se siete al ristorante e siete sprovvisti di qualsiasi prodotto qui sopra descritto, l’acqua frizzante sarà sicuramente d’aiuto.

 

 

 

 

 

 

Stendere il bucato a regola d’arte

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giorgia

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Non che ci voglia una laurea ovviamente ma fatemi dire che stendere bene e con i dovuti accorgimenti dimezzerà i tempi di asciugatura e stirare diventerà quasi marginale.

Vi sembra impossibile? Non lo è, soprattutto se si hanno a disposizione i trucchi e i supporti adatti.

Intanto è bene seguire attentamente questo piccolo vademecum di consigli:

  • Meglio programmare la lavatrice con pochi giri di centrifuga. Sì è bello sapere che il bucato uscirà quasi asciutto, ma vi ritroverete con delle pieghe talmente fitte che stirare sarà un’impresa titanica.
  • Al contrario, gli indumenti umidi, prima di essere stesi andranno sbattuti, sbattuti e poi sbattuti. Vedi consiglio n.3 del Manuale Foxydry.
  • Ogni indumento avrà il suo “metodo” per essere steso per evitare così, fastidiosissime pieghe e i segni delle mollette.
  • Grucce e appendini, meglio se con spalla larga, saranno ottimi per stendere camicie e polo!
  • I maglioni di lana invece, andranno distesi prima su un asciugamano che assorbirà l’acqua in eccesso, poi su una stampella a spalla larga. In questo modo non si deformeranno.
  • Il sole asciuga, è vero, ma scolorisce anche i tessuti, quindi è buona regola stendere possibilmente all’aria ma all’ombra.
  • Se non si hanno dei fili fuori in giardino o in terrazza, o se non si dispone di spazio sufficiente sul balcone sarà nostra premura stendere in casa.

Detto questo, la stagione invernale è ormai alle porte.

Ecco come fare.

Sarebbe bene poter stendere accanto ad una fonte di calore ma allo stesso tempo in una stanza ben areata.

Come supporto ci viene in aiuto un fantastico stendibiancheria Foxydry.

Tra le sue caratteristiche è salvaspazio perché si chiude anche durante il suo funzionamento.

Il bucato resterà sollevato da terrà sfruttando al massimo lo spazio in una piccola casa o lavanderia.

Ottimizza l’asciugatura, infatti essendo sospeso al soffitto sfrutta al massimo l’aria calda che, sappiamo benissimo, sale sempre verso l’alto.

Si può installare facilmente sia all’interno che all’esterno di una casa o appartamento.stendere-bucato-foxydry

Questo prodotto, realizzato in alluminio anodizzato e acciaio, garantisce l’uso e la resistenza nel tempo.

Beh cos’altro aggiungere? Ci sarebbe da parlare ancora molto sull’argomento “stendere bene per stirare meno” ma preferisco lasciarvi in omaggio il manuale Foxydry dal titolo “Stendere il bucato – Guida alla prossima lavatrice” in pdf, scaricabile direttamente da qui.

Download

Ringrazio i n. 181 che hanno effettuato il download

 

Lenzuola di cotone: il lavaggio perfetto [Guest Post]

lenzuola-di-cotone
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Le lenzuola di cotone si contraddistinguono per la loro resistenza e lavabilità.

Può accadere però che si lavino ad una temperatura sbagliata e si rischia di rovinare il tessuto leggero che le contraddistingue.
Eccovi alcuni consigli per lavare al meglio le vostre lenzuola di cotone.

Il lavaggio perfetto delle lenzuola di cotone

Cotone al cento per cento, leggi sempre le etichette? Cotton Lovers lo fa…

cotone al cento per cento
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Leggere un’etichetta sui vestiti è diventata un’impresa. Impresa quasi impossibile direi. Da secoli non mi accadeva di trovare scritto “Cotone al cento per cento”. E basta!

Poliestere, elastan, presenti anche in minima percentuale, non consentono un bucato perfetto a meno che uno non conosca il tipo di tessuto da trattare. Infatti le fibre sintetiche, oltre ad ingiallirsi dopo pochissimi lavaggi, si rovinano e “puzzano” perfino dopo aver pre trattato…

E le macchie restano lì, a ridere di noi!

Così ho scoperto che per pulire, smacchiare e pre trattare maglie, camicie e pantaloni bisogna avere una laurea magistrale in “scienze e tecnologie per la qualità e la valorizzazione del bucato”.

cotone al cento per centoIntanto ecco qui una pratica tabella pronta da salvare & stampare. Fa parte della raccolta #ControlJournal se avete già un raccoglitore #Binder formato A5.

Download

n. 192 download.

 

 

Il cotone invece si sa, è resistente, fresco, naturale, e può restare a contatto con la pelle senza rischi di eritemi o allergie. Soprattutto quando si tratta di vestire i nostri bambini scegliamo gli indumenti che rispettino la loro salute e il loro benessere. Io l’ho fatto.

Da qualche anno ho scoperto Original Marines insieme a COTTON USA.  Avevo scelto per caso una maglia che piaceva a mio figlio. L’ha voluta indossare quasi tutti i giorni, mi dava appena il tempo di lavarla e di nuovo la cercava nel cassetto. Così mi sono accorta che dopo numerosissimi lavaggi, anche ad alte temperature, i colori restavano brillanti e il tessuto non si era minimamente rovinato.

Il cotone che Original Marines utilizza per realizzare i propri capi di abbigliamento è uno dei migliori al mondo, naturale e resistente. Original Marines garantisce alle mamme e ai bambini abbigliamento confortevole e di qualità e, con la campagna Cotton Lovers, ribadisce come i capi siano in grado di mantenere intatti colore e vestibilità anche dopo un anno di lavaggi.

 

 


8 consigli per non stirare

otto consigli per non stirare
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8 consigli per non stirare risparmiando energia elettrica, fatica e tempo utile.

Non so voi, ma io detesto stirare. Lo faccio proprio quando strettamente necessario e davanti la Tv. Le ditte produttrici di televisori, invece del decoder, dovrebbero prevedere l’omaggio di un ferro da stiro a vapore!

  1. non utilizzare la centrifuga, lasciando asciugare i capi sgocciolanti appesi alle grucce (ad es le camicie) , in questo modo il “peso” stesso dell’acqua stirerà le pieghe. Mi raccomando utilizzare le grucce dalle spalle “bombate” per evitare il fastidiosissimo segno sulle camicie.
  2. Scuotere con forza i capi appena usciti dalla lavatrice per eliminare fin da subito le pieghe da “strizzatura”
  3. Evitare le mollette ove possibile ed appendere gli indumenti su due fili per prevenire la “riga” da stendibiancheria una volta asciutti.
  4. Inoltre non lasciare mai i capi ad “essiccare” al sole ma ritirarli appena un po’ umidi.
  5. Chiudere lampo e bottoni a tutti i capi prima di metterli in lavatrice per evitare che si deformino.
  6. Piegare tovaglie, canovacci, lenzuola e federe, ma anche maglie e magliette ancora bagnate e dopo qualche ora (anche tutta la notte) stendere ad asciugare. Vi sorprenderà l’effetto “piega da stiro” che resterà sui capi.
  7. Per i capi più pesanti come jeans, felpe ecc, piegare bene e posizionare la pila di indumenti piegati sulla sedia. Cenare sul “trono” 🙂 e sembreranno usciti dalla lavanderia occupando anche meno spazio!
  8. In ultimo, per gli abiti più eleganti, con tessuti un po’ setosi, basterà appenderli nel bagno dove si fa la doccia. In questo modo la nuvola di vapore e la forza di gravità faranno il resto. Questo consiglio è soprattutto indicato quando d’estate si parte e si arriva a destinazione con una valigia piena di indumenti “stipati”. Una notte appesi nel bagno e un paio di docce, basteranno per farli “rinvenire”

Anche #Confidenze ha trovato utili i nostri consigli!!!

8 consigli per non stirare

 

Le ciliegie …una macchia di.

ciliegie
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Sono buone le ciliegie…anzi buonissime…ma se si macchia un indumento, aihmè, che pasticcio.

 

Lavare con acqua e sapone e tamponare le macchie di ciliegia rimaste con un po’ di latte.
Lasciare agire e dopo una o due ore risciacquare.

Se la macchia persiste, e l’indumento è di colore bianco, provare con acqua ossigenata diluita.

Utilizzare sempre e comunque acqua freddissima poiché l’acqua tiepida/calda fissa indelebilmente le macchie di frutta.

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