Category Archives: abc bucato

Coca Cola, 11 utilizzi strategici in casa!

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Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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Non a caso è la bevanda più conosciuta al mondo!

Ma anche la più demonizzata dalle mamme (non è veleno, purché non se ne abusi!)

Sono circa un miliardo le lattine che ogni giorno vengono vendute nel mondo, senza contare le bottiglie in vetro e in plastica.

Parliamo di Coca Cola ovviamente!

Sono un’inguaribile romantica e mi piace pensare che la ricetta originale possa essere proprio >>> questa

La combinazione di ingredienti super segreti fa sì che in ogni casa ci sia spesso una Coca Cola in dispensa.

Per lo stesso motivo io la tengo sotto il lavello, indovinate perché.

  1. Versata in uno spruzzino combatte efficacemente i parassiti di piante e fiori.
  2. State tinteggiando le pareti di casa? Rimuovete le macchie di vernice da mobili e pavimenti strofinando delicatamente con una spugnetta imbevuta di Coca Cola
  3. Come l’aceto anche la Coca Cola riesce brillantemente a far brillare (scusate il gioco di parole, ma rende bene l’idea!) il bollitore ormai pieno di calcare. Basta versarne un po’ nel bollitore e portarlo a temperatura. In seguito svuotarlo e passare una spugna umida per rimuovere i residui. Ripetere l’operazione se necessario.
  4. Ormai il rimedio della Coca Cola nel water è risaputo, ma per chi non lo conoscesse: contro le incrostazioni di calcare, asciugare l’acqua del wc, versare una lattina di Coca Cola e lasciar agire tutta la notte. Provare per credere.
  5. Disostruire lo scarico del lavello non sarà un problema! Prima di acquistare prodotti troppo aggressivi e costosi provate con la Coca Cola.
  6. Scaldare il fondo della padella bruciata in cui avremo versato un po’ di Coca Cola. Lasciate agire mezz’ora e poi lavare come consuetudine.
  7. Contro le macchie di unto, grasso, inchiostro e sangue, quando ormai avete perso ogni speranza di risolvere il problema, provate a versare mezzo bicchiere di Coca Cola insieme al detersivo della lavatrice. Per le macchie ostinate pre trattare. Avviate il programma e scoprite il risultato. Se non avrai risolto il problema delle macchie sicuramente avrai eliminato i cattivi odori della lavatrice!
  8. A volte la gomma da masticare fa tanti di quei danni, eppure potrebbe bastare un po’ di Coca Cola ad inumidirla per districarla dai capelli o dai tessuti
  9.  Se vorrai rimuovere della ruggine prova ad utilizzare un foglio di alluminio e la Coca Cola.
  10. In auto potrai passarla sul parabrezza per rimuovere macchie ostinate di resina oppure potrai pulire i contatti della batteria quando questi si saranno ossidati
  11. Allentare una vite ormai arrugginita non sarà più un problema con un po’ di Coca Cola.

Lo spazio lavanderia, pulizia e organizzazione

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Nella casa dei miei sogni c’è sempre stata una stanza adibita a “lavanderia”.

Nella mia casa attuale questo spazio non c’è.

Ciò non vuol dire che non vada comunque predisposto uno spazio bene organizzato per ottimizzare al meglio l’operazione di lavaggio e stiratura del bucato senza trascurare l’aspetto estetico che influisce notevolmente sull’ordine complessivo di un bagno o di una cucina.

Che sia un angolo in bagno o su un piccolo terrazzo fate in modo di tenere i detersivi vicino alla lavatrice. Insieme a questi metterete l’ammorbidente, gli additivi, il sapone di Marsiglia per pre trattare, il sale grosso per mantenere i colori e l’aceto.

Se avete un armadietto a disposizione manterrete lo spazio bene ordinato oppure posizionate i flaconi su una mensola, all’interno di un cesto, o in un carrellino stretto da accostare alla lavatrice.

I flaconi messi a caso sul piano della lavatrice danno un aspetto alla stanza disordinato e caotico.

Lo stendibiancheria di solito si usa in balcone o in terrazzo. In mancanza di spazi all’aperto potrete utilizzare delle valide alternative in casa come queste in basso che si acquistano facilmente online:

  1. quello verticale, pieghevole, si posiziona facilmente nel vano doccia
  2. quello elettrico accelera l’asciugatura in caso di inverni umidi e piovosi, tuttavia fate attenzione al consumo di energia elettrica
  3. a parete, da interni, si apre solo al bisogno.
  4. a filo retrattile, per uso interno o esterno. Comodo, pratico e a scomparsa quasi totale.
  5. da viaggio, outdoor
spazio lavanderia stendibiancheria verticale

n.1 – stendibiancheria verticale

spazio lavanderia stendibiancheria elettrico

n.2 stendibiancheria elettrico

lavanderia stendibiancheria a parete

n.3 stendibiancheria a parete

lavanderia stendibancheria a filo retrattile

n.4 stendibancheria a filo retrattile

lavanderia stendibancheria da viaggio

n.5 stendibancheria da viaggio

 

Pulizia dello spazio lavanderia.

  • Una volta al mese svuotare completamente gli armadietti dei detersivi. Prima di comprarne altri esaurire quelli già presenti.
  • Una volta ogni due mesi pulire i filtri e le guarnizioni. Avviare la lavatrice a vuoto con solo aceto, ad alta temperatura.
  • Due volte l’anno spostare la lavatrice e l’asciugatrice, pulire dietro, il pavimento e la parete.

Volete condividere con noi il vostro spazio lavanderia? Inviate via email (info@lacasalingaideale.it) una foto. Nell’oggetto dell’email specificate: “il mio spazio lavanderia”.

Se verrà scelta, la vostra foto farà parte della raccolta “Laundry Room” per dare ispirazione agli utenti che ci seguono!

 

Stirare col caldo, impresa per pochi e per tutti

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Ebbene sì, malgrado tutte le mie “macumbe“, i suggerimenti rubati sul web e i trucchi di magia di Houdini per non stirare, ci sono delle volte che è proprio inevitabile farlo.

Vuoi perché tre dei cinque componenti familiari lavorano con la divisa (ahimè!) bianca (uffa!), vuoi perché quel vestito preso a saldo era bellissimo ma se non lo stiro sembra proprio uno straccetto, vuoi perché dormire con le federe e le lenzuola fresche di stiro è la cosa più piacevole che mi possa capitare dopo una giornata stressante, vuoi perché malgrado la centrifuga bassa con i giri e lo “sbattimento” continuo del bucato prima di stenderlo a modo, spesso non bastano a rimuovere le grinze del lavaggio, ecco, un po’ per tutti questi motivi sopra elencati, a volte mi tocca stirare.

E se proprio devo farlo, voglio farlo bene ottimizzando i tempi e la fatica.

  1. Primo fra tutti, mettete il timer. Mezz’ora al giorno tutti i giorni. Un’ora ogni due giorni. Tre ore un giorno a settimana. Scegliete voi. Studiate i vostri impegni quotidiani, limate dieci minuti qua, dieci minuti là, per avere il tempo di stirare come e quando pare a voi.
  2. La tavola e il ferro da stiro devono essere sempre a portata di mano. Fino a non molto tempo fa il mio ferro da stiro era riposto in alto, dentro la sua scatola, dentro un armadio, dietro la cassetta degli attrezzi. Beh, quel periodo non stiravo. Anche quando avevo una parvenza di buona volontà me la facevo passare subito al pensiero di dovermi arrampicare per prendere il ferro da stiro, montare la tavola ecc. Ora la tavola da stiro è posizionata dietro la porta della cucina. Il ferro da stiro, quello nuovo, quello bello, ha trovato posto proprio sotto il lavello. Nessuna fatica per prenderlo, nessun ripensamento.
  3. Non lasciate i panni ad asciugare al sole, soprattutto d’estate nelle ore più calde. I tessuti scuri potrebbero sbiadire irrimediabilmente e gli asciugamani avrebbero un effetto “cotica essiccata” vanificando così ogni nostro tentativo di rendere morbido il bucato durante il lavaggio. Passando invece il ferro caldo sugli indumenti e sulla biancheria leggermente umidi faremo minor fatica e otterremo risultati migliori nella morbidezza.

Eccolo il mio nuovo ferro da stiro Philips PerfectCare Aqua con caldaia.

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Con ben 2.5 lt di acqua riesco a stirare montagne di panni senza dover riempire di nuovo il serbatoio. La funzione eco fa durare di più il calore e consumare meno energia. Pratico e maneggevole la sua forma allungata arriva fino agli angoli dei colletti, scivola senza fatica tra le pence degli abiti, il vapore fuoriesce con notevole efficacia contro le grinze più ostinate, basta solo una passata.

Ecco quindi che in poco tempo e senza affannarmi troppo riesco a stirare tutto quello che mi ero prefissata di fare. easy-decalcLa funzione Easy Decalc di questo ferro a caldaia (trovato tramite il sito QualeScegliere.it) è davvero speciale: ti permetterà di rimuovere facilmente ogni traccia di calcare preservando il ferro dall’acqua troppo dura del rubinetto.

Ma la funzione che non vi aspettereste mai di trovare il un ferro a vapore è la OptimalTemp, ovvero l’autoregolazione del vapore e della temperatura.

Lui ce l’ha, il mio Philips PerfectCare Aqua ce l’ha 😀

In questo modo anche i meno esperti in casa (invito malcelato alla collaborazione!!!) potranno stirare col caldo senza fare troppi danni, infatti non brucia e non gocciola! Il nostro bucato è salvo!!!

Ah dimenticavo, il super vapore (300 g/m) permette di stirare anche in posizione verticale.

Penso proprio di poter sfoggiare il mio vestito preso a saldi, anzi ne comprerò un  altro uguale!

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Un modo comodo per stendere il tuo bucato, Stendinik

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Si fa almeno due o tre volte la settimana. C’è chi lo fa anche tutti i giorni e raramente più vote al giorno.

Prima che le vostre fantasie vadano oltre, parlavamo del bucato ovviamente!

Che siate casalinghe o lavoratrici il bucato si fa.
E con lui tutto ciò che ne deriva… stendere, per poi stirare, piegare e riporre.

In tutto questo la cosa che più mi urta in assoluto è trovare il posto più adatto allo stendibiancheria.

A meno che voi non abbiate un mega terrazzo o una zona lavanderia abitabile in casa, il problema di dove/come posizionare lo stendibancheria può diventare davvero un ostacolo.

Immaginate di avere un balcone stretto stretto (come il mio!!) e di riuscire finalmente a stendere tutto il bucato senza fare strane acrobazie. E che dopo aver steso il bucato rischiando di precipitare, poi venisse a piovere.

Oppure immaginate di poter stendere i capi bagnati e sgocciolanti proprio nella vasca da bagno, evitando così la fastidiosissima centrifuga a 1200 giri, con notevole risparmio energetico, evitando inoltre che gli indumenti stessi siano così stropicciati da non riuscire a stirarli.

E vi capita mai di dover spostare il bucato steso da una stanza all’altra? Vuoi perché fuori è brutto tempo oppure perché viene gente a cena. Poi si sa, la casa, anche la più grande e organizzata, sembra non avere un posto dedicato allo stendibiancheria!

Ebbene ci si può sottrarre a questa seccatura utilizzando questo nuovissimo sistema Steninik, stendibiancheria da soffitto “sali scendi”.

Stendinik è una soluzione salvaspazio comoda per bagni, lavanderie, balconi, ideale per stendere lenzuola e piumoni. E’ sempre pronto all’uso, non va montato e smontato ogni volta, né andrà riposto dopo l’utilizzo.
Se installato sul balcone (quello di cui parlavamo su) e venisse poi a piovere, niente paura, basterà issare fino al soffitto il bucato già steso perché non si bagni.

E’ realizzato interamente in alluminio, con inserti in acciaio, ed è resistente alle intemperie e ai notevoli carichi, infatti ogni asta può reggere fino a 5Kg.
Disponibile in diverse misure per tutte le esigenze, ogni confezione comprende sempre il KIT di montaggio e la guida d’installazione dettagliata. Prodotto in Italia è garantito ben due anni.
Se vuoi acquistarlo o avere maggiori informazioni ecco il sito ufficiale Stendibiancheria Stendinik

stendinik

7 rimedi per eliminare le macchie di vino rosso

vino rosso macchia
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Tra le macchie più ostinate da trattare quella di vino rosso è una delle più comuni.

Come per tutte le macchie, più l’intervento è tempestivo, migliori saranno le possibilità di rimuoverle totalmente.

Esistono diversi rimedi, alcuni più efficaci, atri un po’ meno ma direi di iniziare subito con il sale.

  1. Cospargere la macchia di vino rosso con del sale da cucina. Lasciar agire dieci minuti e risciacquare bene con acqua tiepida (non bollente!). Poi lavare come d’abitudine. Questo rimedio è efficace solo sulle macchie “fresche”.
  2. Il dentifricio è invece un ottimo pre trattante soprattutto per le macchie di vino già “asciutte”. Fate però attenzione al potere sbiancante che potrebbe scolorire alcuni tessuti se troppo delicati.
  3. In alternativa a questi metodi, potete pre trattare con il panetto di sapone di Marsiglia, inumidito, e passato sulla macchia prima di lavare in lavatrice o a mano. Questo rimedio vale sia per le macchie recenti sia per quelle più datate.
  4. Un altro rimedio valido è utilizzare del sapone liquido a cui avrete aggiunto qualche goccia di limone.
  5. Anche l’acqua ossigenata, mescolata al sapone liquido in parti uguali, rientra tra i metodi più efficaci per smacchiare le tovaglie dal vino rosso.
  6. Bicarbonato e amido di mais, mescolati insieme in parti uguali, sono un ottimo pre trattante. Sciacquare abbondantemente e poi lavare come d’abitudine.
  7. Se siete al ristorante e siete sprovvisti di qualsiasi prodotto qui sopra descritto, l’acqua frizzante sarà sicuramente d’aiuto.

 

 

 

 

 

 

Stendere il bucato a regola d’arte

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Non che ci voglia una laurea ovviamente ma fatemi dire che stendere bene e con i dovuti accorgimenti dimezzerà i tempi di asciugatura e stirare diventerà quasi marginale.

Vi sembra impossibile? Non lo è, soprattutto se si hanno a disposizione i trucchi e i supporti adatti.

Intanto è bene seguire attentamente questo piccolo vademecum di consigli:

  • Meglio programmare la lavatrice con pochi giri di centrifuga. Sì è bello sapere che il bucato uscirà quasi asciutto, ma vi ritroverete con delle pieghe talmente fitte che stirare sarà un’impresa titanica.
  • Al contrario, gli indumenti umidi, prima di essere stesi andranno sbattuti, sbattuti e poi sbattuti. Vedi consiglio n.3 del Manuale Foxydry.
  • Ogni indumento avrà il suo “metodo” per essere steso per evitare così, fastidiosissime pieghe e i segni delle mollette.
  • Grucce e appendini, meglio se con spalla larga, saranno ottimi per stendere camicie e polo!
  • I maglioni di lana invece, andranno distesi prima su un asciugamano che assorbirà l’acqua in eccesso, poi su una stampella a spalla larga. In questo modo non si deformeranno.
  • Il sole asciuga, è vero, ma scolorisce anche i tessuti, quindi è buona regola stendere possibilmente all’aria ma all’ombra.
  • Se non si hanno dei fili fuori in giardino o in terrazza, o se non si dispone di spazio sufficiente sul balcone sarà nostra premura stendere in casa.

Detto questo, la stagione invernale è ormai alle porte.

Ecco come fare.

Sarebbe bene poter stendere accanto ad una fonte di calore ma allo stesso tempo in una stanza ben areata.

Come supporto ci viene in aiuto un fantastico stendibiancheria Foxydry.

Tra le sue caratteristiche è salvaspazio perché si chiude anche durante il suo funzionamento.

Il bucato resterà sollevato da terrà sfruttando al massimo lo spazio in una piccola casa o lavanderia.

Ottimizza l’asciugatura, infatti essendo sospeso al soffitto sfrutta al massimo l’aria calda che, sappiamo benissimo, sale sempre verso l’alto.

Si può installare facilmente sia all’interno che all’esterno di una casa o appartamento.stendere-bucato-foxydry

Questo prodotto, realizzato in alluminio anodizzato e acciaio, garantisce l’uso e la resistenza nel tempo.

Beh cos’altro aggiungere? Ci sarebbe da parlare ancora molto sull’argomento “stendere bene per stirare meno” ma preferisco lasciarvi in omaggio il manuale Foxydry dal titolo “Stendere il bucato – Guida alla prossima lavatrice” in pdf, scaricabile direttamente da qui.

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Ringrazio i n. 167 che hanno effettuato il download

 

Lenzuola di cotone: il lavaggio perfetto [Guest Post]

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Le lenzuola di cotone si contraddistinguono per la loro resistenza e lavabilità.

Può accadere però che si lavino ad una temperatura sbagliata e si rischia di rovinare il tessuto leggero che le contraddistingue.
Eccovi alcuni consigli per lavare al meglio le vostre lenzuola di cotone.

Il lavaggio perfetto delle lenzuola di cotone

Le lenzuola di cotone andrebbero lavate a mano, proprio come si faceva tanto tempo fa, per evitare che le fibre si restringano. Il lavaggio perfetto delle lenzuola di cotone consiste nell’utilizzare esclusivamente acqua fredda senza usare particolari profumi o prodotti molto forti a meno che non ci troviamo di fronte a delle macchie. Per evitare che queste lenzuola dal tessuto leggero si rovinino, si può usare il borotalco diluendolo nell’acqua fredda: si crea, in questo modo, una crema nella quale il capo deve stare ammollo e poi si passa al risciacquo e all’asciugatura!lenzuola di cotone

Non dimenticare mai

  • In lavatrice i capi di cotone devono essere lavati ad una temperatura massima di 30°
  • Utilizzare un detersivo liquido e delicato, con ammorbidente
  • Lavare in modo corretto le lenzuola di cotone fa si che queste durino di più

Per rendere più profumate le vostre lenzuola di cotone potete utilizzare un profumo per il bucato

guest postAuthor info

Veronica Belcastro | Web Content Writer

mail: v.belcastro@carillohome.com 

website: www.carillohome.com/it/

Cotone al cento per cento, leggi sempre le etichette? Cotton Lovers lo fa…

cotone al cento per cento
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Leggere un’etichetta sui vestiti è diventata un’impresa. Impresa quasi impossibile direi. Da secoli non mi accadeva di trovare scritto “Cotone al cento per cento”. E basta!

Poliestere, elastan, presenti anche in minima percentuale, non consentono un bucato perfetto a meno che uno non conosca il tipo di tessuto da trattare. Infatti le fibre sintetiche, oltre ad ingiallirsi dopo pochissimi lavaggi, si rovinano e “puzzano” perfino dopo aver pre trattato…

E le macchie restano lì, a ridere di noi!

Così ho scoperto che per pulire, smacchiare e pre trattare maglie, camicie e pantaloni bisogna avere una laurea magistrale in “scienze e tecnologie per la qualità e la valorizzazione del bucato”.

cotone al cento per centoIntanto ecco qui una pratica tabella pronta da salvare & stampare. Fa parte della raccolta #ControlJournal se avete già un raccoglitore #Binder formato A5.

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n. 181 download.

 

 

Il cotone invece si sa, è resistente, fresco, naturale, e può restare a contatto con la pelle senza rischi di eritemi o allergie. Soprattutto quando si tratta di vestire i nostri bambini scegliamo gli indumenti che rispettino la loro salute e il loro benessere. Io l’ho fatto.

Da qualche anno ho scoperto Original Marines insieme a COTTON USA.  Avevo scelto per caso una maglia che piaceva a mio figlio. L’ha voluta indossare quasi tutti i giorni, mi dava appena il tempo di lavarla e di nuovo la cercava nel cassetto. Così mi sono accorta che dopo numerosissimi lavaggi, anche ad alte temperature, i colori restavano brillanti e il tessuto non si era minimamente rovinato.

Il cotone che Original Marines utilizza per realizzare i propri capi di abbigliamento è uno dei migliori al mondo, naturale e resistente. Original Marines garantisce alle mamme e ai bambini abbigliamento confortevole e di qualità e, con la campagna Cotton Lovers, ribadisce come i capi siano in grado di mantenere intatti colore e vestibilità anche dopo un anno di lavaggi.

 

 


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