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Declutter organizzato, Step 1 – La Pianificazione

Declutter Organizzato la pianificazione
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Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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Possiamo rimandare una settimana, forse un mese o due, ma alla fine dobbiamo cedere anche noi alle “pulizie di fino”, quelle che ogni tanto bisogna prevedere per avere quella sensazione di pulito e freschezza che tanto ci piace!

Intanto, se seguite Casa Dop, il nostro Programma di Faccende Domestiche Online, sappiate che le Pulizie di Primavera non vi porteranno via troppo tempo.

Se invece non conoscete il nostro programma fareste bene a dare un’occhiata! 😉

Prima di iniziare con le Pulizie di Primavera però, c’è un’operazione indispensabile da fare: il Declutter!

Cambio di Stagione, non ti temo!

cambio di stagione non ti temo
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Se ne è parlato molto, e per lungo tempo, nel web e fuori. Eppure c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da imparare.

Un po’ ci si confronta, un po’ si “cresce” e di esperienza si fa virtù, un po’ scopriamo pian piano che non è poi quel mostro che tutti dicono.

Sto parlando del cambio di stagione ovviamente.

Nel corso degli anni il mio approccio con l’armadio è cambiato radicalmente.

Appena sposata, secoli fa, l’euforia della casa, dell’arredamento nuovo, delle str***ate che si comprano inutilmente quando ancora non si abita la propria casa ma si arreda tutto su carta. Allora scegliamo l’armadio quello bello, moderno ma, ahimè, poco funzionale e poco capiente.

Solo dopo qualche mese/anno, infatti, scopriamo, che forse un armadio non deve essere bello solo fuori. Troppe grucce e pochi cassetti? L’anta è poco resistente? La profondità e le misure non coincidono mai con le costosissime scatole intonate alla carta da parati e al copriletto che abbiamo comprato prima di sposarci? Così l’euforia diventa rabbia e sconforto. Mannaggia a me!

Passano i mesi e pure gli anni e l’armadio lo abbiamo svuotato e riempito decine di volte, spostati gli indumenti, scambiato di posto la biancheria con le sciarpe, posizionato i contenitori “salvaspazio” porta borse, porta camicie, porta cravatte, porta un accidenti, che occupano tanto di quello spazio che alla fine ho deciso di non usarne più (con conseguente risparmio sul budget familiare visto quanto costano!)

Eravamo arrivati alla sensazione di rabbia e sconforto, poi sono sopraggiunti il terrore e l’ansia.

cambio di stagione non ti temo

Ebbene sì, ogni volta che aprivo l’armadio restavo pietrificata a guardare gli indumenti ammucchiati tra loro senza alcun criterio e senza “respiro”. Così ho deciso di passare al contrattacco.

Calma, meditazione, determinazione, organizzazione, ordine e costanza sono state le mie ancore di salvezza.

Calma: inutile arrabbiarsi, inutile stipare gli indumenti nei cassetti, inutile imprecare.
Meditazione: fermati e rifletti. Quale risultato vuoi ottenere? Questo risultato ti farà stare bene?
Determinazione: niente più scuse, niente più procrastinazioni.
Organizzazione: scrivi su un notes l’elenco di tutti i tuoi capi suddividendoli per sopra, sotto, estivo, invernale, primaverile, abbinato con, ecc Butta o regala/vendi tutto ciò che non indossi/indosserai. Senza alcuno scrupolo.
Ordine: qui devi imparare a mantenere l’ordine conquistato. Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa. Dopo aver piegato e stirato, non lasciare i “mucchietti” di panni ovunque, ma riponi tutto con cura.
Costanza: se riuscirai a non interrompere questo processo di rinnovamento, aprire l’armadio diventerà un piacere!

Ah dimenticavo, può succedere che durante l’organizzazione degli indumenti possiate incontrare degli ostacoli: il maglione color canarino che non si abbina con nulla ma a voi piace tanto, l’ultimo acquisto di scarpe che non hanno nulla a che fare con i capi da te indossati, indumenti scelti con amore ma chiusi nell’armadio da tempo per problemi di “abbinamento” e via dicendo.

Barbara Moor - Cambio di Stagione non ti temo

In questo caso potreste avvalervi di una figura estremamente professionale e pratica, la Personal Shopper

Vi farà risparmiare e allo stesso tempo potrà suggerire gli accostamenti migliori da fare, comprendere gli accessori a cui non avevate ancora pensato e valorizzare la vostra figura con pochi mezzi. Non abbiate timore, apritele la porta di casa e quella del vostro guardaroba. Una consulenza con una Personal Shopper  potrà cambiare radicalmente il vostro modo di vestire o scoprirete cosa vi dona di più.

Come fare a sapere se la Personal Shopper è una persona seria e affidabile?

Semplice seguirà le vostre indicazioni, i vostri desideri, studierà scrupolosamente la vostra figura e cercherà con i sui consigli di valorizzare gli aspetti di voi più belli, nascondendo egregiamente i difetti, vi farà risparmiare sugli acquisti e, prima di tutto, cercherà nel vostro armadio i capi più versatili e adatti ad essere riproposti in tante versioni diverse.

Qualche mese fa, per puro caso, ho conosciuto Barbara Moor e con il suo fare sorridente e disponibile, con la professionalità che la distingue, ha saputo pian piano avvicinarsi ai miei gusti e ai miei desideri, per propormi un outfit molto originale, curato anche nei dettagli, adatto alla mia persona e al mio stile.

Potete seguire Barbara Moor sui social >>> Facebook o Instagram

Io non ho più paura del mostro e voi?

E’ arrivato il momento di ordinare e catalogare i libri che ho in casa

ordinare e catalogare i libri
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Se continuerò a comprare libri senza dar loro una sistemazione adeguata mi ritroverò sommersa dalla carta stampata!

Sì, perché, malgrado abbia nel cassetto il Kindle sempre carico, sfogliare le pagine di un libro resta per me uno dei più grandi piaceri della vita. Come bere il caffè al mattino in silenzio, come passeggiare a piedi scalzi su un prato oppure sentire il calore della sabbia sotto i piedi una sera d’estate al mare.

Insomma, da quando sono stata “posseduta” dalla mania di Konmarizzare casa (vedi effetto Marie Kondo da Il magico potere del riordino) l’unico spazio in casa che non sono riuscita ancora a ripulire è proprio la libreria. La nostra Marie Kondo ci insegna infatti a lasciar andare gli oggetti che non ci danno più piacere assaporando così la sensazione di pulito e fresco che abbiamo solo dopo aver buttato soprammobili e suppellettili inutili.

I libri no. Non ci riesco. Non che non ci abbia provato ovviamente. Ma proprio non riesco a farli uscire dalla porta di casa. Tempo fa ho voluto pulire a fondo la mia libreria (3mt di larghezza x 2mt di altezza). E’ stato un lavoro lungo e faticoso ma al tempo stesso gratificante. Era mia intenzione fare spazio dal momento che le mensole ormai erano colme di libri e ho impiegato circa una settimana per terminare il lavoro.

Inutile dire che lo spazio rimasto è appena sufficiente per i prossimi due acquisti, così dovrò assolutamente trovare il modo di ampliare la mia libreria! Come? Semplice ho deciso che mi farò costruire una libreria su misura in cartongesso, disegnata da me, in modo da prevedere spazi diversi per le edizioni più ingombranti e quelle tascabili!

Di seguito le mie operazioni di “declutter libreria“:

  1. Prima di tutto ho svuotato completamente gli scaffali posizionando tutti i libri in un angolo, dentro alcune scatole di cartone.
  2. Ho pulito per bene le mensole in legno passando prima un piumino per la polvere tipo Swiffer, poi un panno inumidito con acqua e aceto in parti uguali. Infine ho passato un panno di lana morbida per asciugare e lucidare bene.
  3. Ho disegnato uno schema su un foglio a quadretti riportando esattamente la mia libreria e annessi scaffali. Ho deciso quindi le categorie dei libri posizionandole prima sulla carta, Thriller, Storici, Romance, Narrativa, Ragazzi ecc considerando anche le edizioni economiche, quelle tascabili e quelle “limited edition”.
  4. Poi ho cominciato il lavoro certosino di archiviazione di ogni libro presente con la speranza (vana!) di poterne escludere qualcuno e fare spazio.
  5. Sul mio smartphone ho scaricato l’app Codex che mi ha permesso di codificare tutti i libri semplicemente scansionando il codice a barre. Ho potuto aggiungere nel database le cover e delle note tipo “dato in prestito”, “da leggere”, “rate/voto” ecc. Sulla stessa applicazione ho assegnato la categoria e la mensola della libreria dove poi ho riposto il libro. Questo mi permetterà, al bisogno, di trovare il libro con un semplice click.
  6. Ho spolverato ogni libro con un vecchio pennello da make up. E’ assolutamente vietato utilizzare qualsiasi tipo di panno, asciutto o inumidito. La polvere si fisserebbe irrimediabilmente tra le pagine!
  7. Dei miei oltre 450 volumi sono riuscita a scartare sì e no 10 libri in tutto che ho regalato ad un asilo nido (tre favole per bambini!), ad una scuola (due atlanti mondiali), al Mercatino dell’Usato (quattro libri di narrativa che non ho mai apprezzato) e a una mia amica un libro di cui avevo già una copia.

Un posto d’onore nel primo scaffale della mia libreria ce l’ha naturalmente il mio libro “La Casalinga Ideale” che vi consiglio di leggere se non lo avete già fatto! 😀

>Acquista su Amazon in versione cartacea e digitale<

Ora i miei libri non sono più polverosi e disordinati. Certo, avrò sempre con me il mio Kindle per le vacanze, gli spostamenti, le lunghe attese dal medico, ma a casa, sul divano davanti ad una tazza di tè continuerò a circondarmi di volumi e di libri dai titoli e dalle copertine affascinanti!

ordinare e catalogare i libri

Il cambio stagione: approfittane per riordinare il guardaroba una volta per tutte [Guest Post]

riordinare il guardaroba
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Ciao, mi chiamo Luisa Pasqualini e sono un’insegnante di modellistica e tecniche di confezione in una prestigiosa scuola di Milano.

Una delle mie più grandi passioni è la sartoria, che negli anni è diventata anche il mio lavoro.

Oggi voglio raccontarti qualcosa che ho imparato negli ultimi anni riguardo al cambio stagione.

Svuotare gli armadi per liberare la mente

svuotare-gli-armadi
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Space Clearing e Decluttering …ossia ottimizzare gli spazi e eliminare il superfluo. Possiamo chiamare queste azioni con il loro nome, in italiano, senza per questo stravolgerne il concetto!

In questo periodo, chi più e chi meno, tutti noi siamo molto concentrati sul cambio di stagione con la speranza che prima o poi smetteremo di chiederci puntuali tutte le mattine davanti all’armadio che scoppia di vestiti:

“cosa mi metto?”

Ebbene si, il cambio di stagione, di cui abbiamo già parlato tanto QUI, torna anche quest’anno ad abbrutire le nostre giornate e il nostro umore!

Non vorrete dargliela vinta vero? Abbiamo superato ben altre prove e non saranno certo le decine di magliette arrotolate nei cassetti e i numerosi calzini spaiati in cerca del loro compagno a vincere la guerra degli armadi.

Inutile lagnarsi, men che meno far finta di nulla.

La strategia è una sola: #PensaPulito e agisci. Svuotare gli armadi significa anche svuotare la mente e fare ordine nella propria vita.

Proprio così, il mio invito oggi va alle donne (e agli uomini!!) che trascurano gli impegni, lasciano correre, e vivono in completa apatia e indifferenza, immersi nella confusione e nel disordine.

Allora “Folletto.PensaPulito”  ci ricorda che positività e ottimismo potranno darci la giusta carica per affrontare il cambio di stagione in casa o gli ostacoli che ogni giorno la vita ci riserva.

Come suggerisce Marie Kondo e il suo metodo Konmari, la prima cosa da fare è svuotare completamente l’armadio. Tuttavia non è affatto indispensabile buttare a terra tutti gli indumenti come dice lei, anzi direi che, dopo aver protetto il materasso con un telo o un lenzuolo, possiamo benissimo utilizzare il letto come base di appoggio/studio!

Armatevi di:svuotare gli armadi

  • Blocco e penna. Prima di cominciare organizzate il lavoro. Pianificate i giorni e l’ora in cui potrete dedicare il vostro tempo all’organizzazione della casa e rispettate l’impegno preso con voi stesse. Se volete essere ancora più organizzate, disegnate una mappa della casa annotando in ogni ambiente l’ora e la data con i compiti svolti o da svolgere.
  • Scatole, ne servono tre: Buttare, Regalare, Lavare/Aggiustare. Le prime due sono intuibili, per la terza categoria vorrei spendere due righe per un consiglio in più. Non riporre gli indumenti che necessitano una pulizia e un rammendo con l’idea di “tanto lo faccio dopo…” vi ritroverete a scorrere la camicia senza un bottone o la gonna con la zip rotta per tutta l’estate senza poterle indossare.
  • Spray con acqua e bicarbonato. Potete aggiungere degli olii essenziali o dei sacchetti antitarme alla lavanda.
  • Scatole e contenitori salvaspazio, grucce strategiche per cinte e foulard, divisori per cassetti ed armadi. Non esagerate con gli acquisti, oltre ad essere prodotti a volte dispendiosi, loro stessi “occupano” spazio nel vostro guardaroba.
  • Musica di sottofondo. Direi che per partire col piede giusto e non mollare subito può tornare utile ascoltare la nostra playlist preferita.
  • Tanta, tanta costanza e determinazione. Dopo aver sistemato un cassetto o l’anta dell’armadio non smettete. Date continuità al vostro lavoro per non vanificare la fatica fatta finora. Cominciate dai compiti più noiosi, perché se li lascerete alla fine state pur certe che non li farete più!
  • Non mentite. Ehhhhh! Sembra facile ma non lo è. Ogni oggetto utile sarà riposto, quello inutile andrà eliminato. Detto questo non potranno esserci oggetti inutili-riposti. E’ una legge quasi matematica. Potrei proporre un nuovo teorema a questo proposito, ci penserò!
  • Etichettatrice. Questa si può ovviare naturalmente acquistando dei contenitori trasparenti ma se al contrario le scatole nell’armadio non mostrano il contenuto al loro interno armatevi di etichettatrice e sbizzarritevi!!!!

Il consiglio più importante l’ho lasciato alla fine: una volta preparata la busta da buttare o regalare non lasciate che questa occupi l’angolo dell’ingresso per i prossimi mesi a venire. Entro due giorni al massimo deve sparire da casa vostra!

Anche questo articolo è stato scritto pensando a Folletto e alla sua iniziativa #PensaPulito, nata per condividere ogni spunto e riflessione sulla vita, l’onestà e la solidarietà.

Scusa il disordine, ma anche no!

scusa-il-disordine
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E’ un classico:
Casa pulita, non viene nessuno a trovarci per settimane.
Casa in disordine, ……citofono, ansia, panico, fibrillazione, rassegnazione, imbarazzo. Più o meno in quest’ordine.

Prego accomodati…e scusa il disordine!

Viene sempre qualcuno quando la nostra casa non è al meglio, che sia un vicino di casa, un venditore/consulente, nostra madre, o peggio ancora nostra suocera, “qualcuno” viene sempre.

E non importa se la settimana precedente avevamo smontato casa, rivoltandola da cima a fondo e facendola brillare come uno specchio.

Quel giorno, invece, tutto sembrerà essere fuori posto. Spuntano cose che non vedevate da mesi, si materializzano pantofole spaiate sotto il divano, la polvere sembra posarsi sulla tv proprio nell’attimo esatto in cui quel “qualcuno” suona al campanello.

Se non avete pronto un piano B l’unica cosa da fare è “buon viso a cattivo gioco” e pronunciare così la fatidica frase

“Entra, …e scusa il disordine!”

Tuttavia, per attenuare quella spiacevole sensazione di disagio che ci prende davanti ai nostri ospiti vi darò qualche consiglio utile per vivere con più leggerezza la vita e gli imprevisti che questa ci propone.

  • Ricordate che la vostra casa non è disordinata ma vissutascusa il disordine
    Al contrario di ciò che voi pensate, in una casa disordinata (ma pulita!), l’ospite è molto più a proprio agio. Potrà sedersi comodamente sul divano accanto ai cuscini e ai telecomandi senza preoccuparsi di “spiegazzare” il plaid che trova.
  • Una cesta salva-ordine vi tornerà utile se, nel tempo che trascorre dal citofono alla porta, avrete modo di mettere via tutto il superfluo, nascondendola alla vista ma con l’impegno di riporre le cose appena il nostro ospite se ne sarà andato.
    Se abitate all’ottavo piano (e avrete l’accortezza di occupare l’ascensore), potrete sistemare la casa con una certa tranquillità, ma se, ahimè, abitate al primo piano, mi spiace dirlo ma la cesta servirà a ben poco!
  • Ricordate che fare il letto al mattino e mantenere il lavello della cucina vuoto danno alla casa un aspetto più ordinato fin da subito.
    In fondo non c’è nulla di male a presentare la vostra casa nel pieno delle proprie attività familiari. Giochi sparsi ovunque, dvd, la tortiera infarinata (da qui il gradevole profumo di ciambella all’arancia appena sfornata!), la console dei videogame in bella vista, tutto fa supporre che in quella casa abiti una famiglia felice.

In ultimo vi svelerò un piccolo trucco, quello proprio di riserva, quello che se non trovate su due piedi una scusa plausibile al disordine cronico che regna in casa vostra, sarete etichettate casalinghe-disperate per sempre.
Fatevi trovare sulla porta con grembiule e prodotti per pulire, circondata da mocio e stracci spolvero e pronunciate con un bel sorriso convincente la fatidica frase (rivisitata!!):

“Entra, …e scusa il disordine, stavo iniziando le pulizie in casa!”

Sarete credibili?

Nel web una volta ho letto una frase che voglio riproporre qui in questo articolo, perché spiega bene il mio concetto di casa-pulizia-disordine, come pure la filosofia #PensaPulito a cui è ispirato questo articolo.

#PensaPulito è l’iniziativa promossa da Folletto per vivere secondo i principi di lealtà e onestà, valori positivi in famiglia da poter trasmettere anche agli altri.

“La mia casa è abbastanza pulita per essere sana e abbastanza sporca per essere felice!”

scusa-il-disordine-frase

Basta fare declutter-selvaggio, #PensaPulito

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Non so voi, ma da quando ho letto il famoso libro della tipa giapponese che butta via ogni oggetto inutile o superfluo dalla casa, sono stata presa da una strana smania di declutter-selvaggio, gettando via oggetti, indumenti, ricordi, gadget e souvenir.

E così ho fatto. Ho svuotato l’armadio, le credenze, messo sottosopra ogni angolo della casa, mi son fermata a parlare con i miei calzini preoccupandomi di arrotolarli anziché annodarli altrimenti avrei provocato loro dei traumi (Caspita! Ma davvero ho fatto questo? Svegliatemi o datemi un pizzicotto, per favore!)

In cucina ho regalato i vari set di pentole o coltelli ancora mai utilizzati, i coppa pasta dalle forme ambigue, o i mestoli di silicone colorati che avevo comprato solo perché facevano allegria!

Ecco, benché felice e soddisfatta di avere tutto a posto e sotto controllo, spesso sento come una sensazione di “vuoto” dentro.

Mi sono fermata e mi sono chiesta “ma voglio davvero eliminare ogni traccia della mia vita da questa casa”? La risposta è stata semplice: i miei tratti somatici erano diventati quasi orientali e “magicamente” avevo trasformato la mia casa in un tatami.

Quindi, ho deciso che subito dopo le feste di Natale, lo dico e lo faccio, smetterò di buttare via le mie cose senza ritegno.

Anzi, sapete cosa vi dico? Comincio fin da ora riposizionando sul mobile quella polverosa rosa del deserto che riportai da uno dei miei primi viaggi in Africa più di venti anni fa.

E’ vero, non è affatto un oggetto bellino, non si intona per nulla con l’arredo e intrappola la polvere come pochi altri oggetti sanno fare. Eppure mi fa star bene. Quasi ogni giorno passo davanti alla mia rosa del deserto e quasi riesco a sentire la sabbia calda sotto i piedi. E’ vero, ci vuole una fantasia sfrenata, ma per fortuna a me non manca!

E poi, fatemi pensare, le cornici! Proprio loro! Fino a poco tempo fa le tenevo in salotto, così per ricordare i miei bimbi piccolini o il giorno del mio matrimonio.

Poi è arrivata lei, la giapponese, e le ho riposte in un cassetto. Adesso il mio salotto è ordinato, pulito e… asettico e impersonale.

I cassetti della biancheria da letto e da bagno? Son rimasta con due teli e due lenzuola in croce e sono stanca di vedere sempre le stesse cose, a me piace cambiare!

Scrivere questo articolo mi ha fatto star bene, non per niente sono una che #PensaPulito!!

Sono tornata ad essere io, la casalinga-ideale-ma-non-perfetta, quella che se vede un calzino a righe colorato lo compra perché le mette allegria anche se sa che non lo indosserà mai e andrà a riempire il cassetto dei collant già troppo pieno!

Quella che comprerà, se ne ha voglia, una spara biscotti solo per provare a colpire la placca da forno come fosse un bersaglio!

Oppure quella che colleziona le rane, da tutto il mondo, di tutti i materiali, e poi le cartoline, e i le tazze mug che occupano due credenze ma che troverà il modo di farcele entrare tutte.

A proposito ho visto su Amazon una Shopping List lavagna magnetica da frigo che mi piace troppo, credo che la comprerò!

Questo articolo è stato concepito secondo la filosofia #PensaPulito per Folletto. Un invito a essere sempre se stessi e a rispecchiare nella casa e nella vita i giusti principi di lealtà e correttezza. Chi pensa pulito e vive pulito!

Utensili in cucina sempre in ordine

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Tempo fa decisi di fare ordine e pulizia profonda in cucina. Tanto profonda che ho ritrovato pentole e padelle nuove di zecca che non mi ricordavo di aver acquistato.

Quindi ho deciso di fare spazio nella credenza, o meglio ancora, di ottimizzare lo spazio che avevo per poterle tenere sempre tutte a portata di mano.

Devo dire che almeno una volta l’anno dovremmo “rivedere” i fondi delle padelle, soprattutto quelle antiaderenti, i loro manici che assicurino una presa sicura e le misure. Inutile avere due pentole di uguale misura, magari ci manca proprio quella che ci permetterebbe un sugo al ragù divino!

I piccoli elettrodomestici andrebbero puliti e disinfettati. Il tritatutto e il frullatore ad esempio si possono mettere in moto qualche attimo inserendo all’interno acqua e un cucchiaino di bicarbonato e risciacquando poi bene.

utensili3Le stoviglie ed i mestoli? Basta metterli nella lavapiatti tutti insieme o, in mancanza di questa, immersi in una bacinella contenente acqua e aceto per una mezz’ora. Vanno poi sciacquati e asciugati benissimo prima di riporli.

 

Quindi il mio consiglio è:

  1. Svuotare completamente le credenze e i cassetti
  2. Pulire le superfici interne ed esterne con una soluzione di acqua e aceto in parti uguali. Ricordate di asciugare bene le superfici prima di rimettere tutto a posto.
  3. Uno ad uno, verificare lo stato dei nostri utensili e, una volta lavati ed asciugati vanno riposti con un certo criterio.
  4. i coperchi impilati nello scolapiatti, oppure in una scatola, dal più grande al più piccolo.utensili
  5. le pentole, più profonde, una dentro l’altra e allo stesso modo le padelle e i tegami. Le padelle antiaderenti vanno protette inserendo tra l’una e l’altra un “tondo” di silicone di quelli che si comprano a metraggio, debitamente ritagliati a misura da noi.
  6. Ricorda, per un miglior utilizzo, tutti gli oggetti vanno riposizionati suddividendoli e raggruppandoli per tipologia, utilizzo e grandezza.

 

 

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