Category Archives: ordine

E’ arrivato il momento di ordinare e catalogare i libri che ho in casa

ordinare e catalogare i libri
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Se continuerò a comprare libri senza dar loro una sistemazione adeguata mi ritroverò sommersa dalla carta stampata!

Sì, perché, malgrado abbia nel cassetto il Kindle sempre carico, sfogliare le pagine di un libro resta per me uno dei più grandi piaceri della vita. Come bere il caffè al mattino in silenzio, come passeggiare a piedi scalzi su un prato oppure sentire il calore della sabbia sotto i piedi una sera d’estate al mare.

Insomma, da quando sono stata “posseduta” dalla mania di Konmarizzare casa (vedi effetto Marie Kondo da Il magico potere del riordino) l’unico spazio in casa che non sono riuscita ancora a ripulire è proprio la libreria. La nostra Marie Kondo ci insegna infatti a lasciar andare gli oggetti che non ci danno più piacere assaporando così la sensazione di pulito e fresco che abbiamo solo dopo aver buttato soprammobili e suppellettili inutili.

I libri no. Non ci riesco. Non che non ci abbia provato ovviamente. Ma proprio non riesco a farli uscire dalla porta di casa. Tempo fa ho voluto pulire a fondo la mia libreria (3mt di larghezza x 2mt di altezza). E’ stato un lavoro lungo e faticoso ma al tempo stesso gratificante. Era mia intenzione fare spazio dal momento che le mensole ormai erano colme di libri e ho impiegato circa una settimana per terminare il lavoro.

Inutile dire che lo spazio rimasto è appena sufficiente per i prossimi due acquisti, così dovrò assolutamente trovare il modo di ampliare la mia libreria! Come? Semplice ho deciso che mi farò costruire una libreria su misura in cartongesso, disegnata da me, in modo da prevedere spazi diversi per le edizioni più ingombranti e quelle tascabili!

Di seguito le mie operazioni di “declutter libreria“:

  1. Prima di tutto ho svuotato completamente gli scaffali posizionando tutti i libri in un angolo, dentro alcune scatole di cartone.
  2. Ho pulito per bene le mensole in legno passando prima un piumino per la polvere tipo Swiffer, poi un panno inumidito con acqua e aceto in parti uguali. Infine ho passato un panno di lana morbida per asciugare e lucidare bene.
  3. Ho disegnato uno schema su un foglio a quadretti riportando esattamente la mia libreria e annessi scaffali. Ho deciso quindi le categorie dei libri posizionandole prima sulla carta, Thriller, Storici, Romance, Narrativa, Ragazzi ecc considerando anche le edizioni economiche, quelle tascabili e quelle “limited edition”.
  4. Poi ho cominciato il lavoro certosino di archiviazione di ogni libro presente con la speranza (vana!) di poterne escludere qualcuno e fare spazio.
  5. Sul mio smartphone ho scaricato l’app Codex che mi ha permesso di codificare tutti i libri semplicemente scansionando il codice a barre. Ho potuto aggiungere nel database le cover e delle note tipo “dato in prestito”, “da leggere”, “rate/voto” ecc. Sulla stessa applicazione ho assegnato la categoria e la mensola della libreria dove poi ho riposto il libro. Questo mi permetterà, al bisogno, di trovare il libro con un semplice click.
  6. Ho spolverato ogni libro con un vecchio pennello da make up. E’ assolutamente vietato utilizzare qualsiasi tipo di panno, asciutto o inumidito. La polvere si fisserebbe irrimediabilmente tra le pagine!
  7. Dei miei oltre 450 volumi sono riuscita a scartare sì e no 10 libri in tutto che ho regalato ad un asilo nido (tre favole per bambini!), ad una scuola (due atlanti mondiali), al Mercatino dell’Usato (quattro libri di narrativa che non ho mai apprezzato) e a una mia amica un libro di cui avevo già una copia.

Un posto d’onore nel primo scaffale della mia libreria ce l’ha naturalmente il mio libro “La Casalinga Ideale” che vi consiglio di leggere se non lo avete già fatto! 😀

>Acquista su Amazon in versione cartacea e digitale<

Ora i miei libri non sono più polverosi e disordinati. Certo, avrò sempre con me il mio Kindle per le vacanze, gli spostamenti, le lunghe attese dal medico, ma a casa, sul divano davanti ad una tazza di tè continuerò a circondarmi di volumi e di libri dai titoli e dalle copertine affascinanti!

ordinare e catalogare i libri

Lo spazio lavanderia, pulizia e organizzazione

spazio lavanderia
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Nella casa dei miei sogni c’è sempre stata una stanza adibita a “lavanderia”.

Nella mia casa attuale questo spazio non c’è.

Ciò non vuol dire che non vada comunque predisposto uno spazio bene organizzato per ottimizzare al meglio l’operazione di lavaggio e stiratura del bucato senza trascurare l’aspetto estetico che influisce notevolmente sull’ordine complessivo di un bagno o di una cucina.

Che sia un angolo in bagno o su un piccolo terrazzo fate in modo di tenere i detersivi vicino alla lavatrice. Insieme a questi metterete l’ammorbidente, gli additivi, il sapone di Marsiglia per pre trattare, il sale grosso per mantenere i colori e l’aceto.

Se avete un armadietto a disposizione manterrete lo spazio bene ordinato oppure posizionate i flaconi su una mensola, all’interno di un cesto, o in un carrellino stretto da accostare alla lavatrice.

I flaconi messi a caso sul piano della lavatrice danno un aspetto alla stanza disordinato e caotico.

Lo stendibiancheria di solito si usa in balcone o in terrazzo. In mancanza di spazi all’aperto potrete utilizzare delle valide alternative in casa come queste in basso che si acquistano facilmente online:

  1. quello verticale, pieghevole, si posiziona facilmente nel vano doccia
  2. quello elettrico accelera l’asciugatura in caso di inverni umidi e piovosi, tuttavia fate attenzione al consumo di energia elettrica
  3. a parete, da interni, si apre solo al bisogno.
  4. a filo retrattile, per uso interno o esterno. Comodo, pratico e a scomparsa quasi totale.
  5. da viaggio, outdoor
spazio lavanderia stendibiancheria verticale

n.1 – stendibiancheria verticale

spazio lavanderia stendibiancheria elettrico

n.2 stendibiancheria elettrico

lavanderia stendibiancheria a parete

n.3 stendibiancheria a parete

lavanderia stendibancheria a filo retrattile

n.4 stendibancheria a filo retrattile

lavanderia stendibancheria da viaggio

n.5 stendibancheria da viaggio

 

Pulizia dello spazio lavanderia.

  • Una volta al mese svuotare completamente gli armadietti dei detersivi. Prima di comprarne altri esaurire quelli già presenti.
  • Una volta ogni due mesi pulire i filtri e le guarnizioni. Avviare la lavatrice a vuoto con solo aceto, ad alta temperatura.
  • Due volte l’anno spostare la lavatrice e l’asciugatrice, pulire dietro, il pavimento e la parete.

Volete condividere con noi il vostro spazio lavanderia? Inviate via email (info@lacasalingaideale.it) una foto. Nell’oggetto dell’email specificate: “il mio spazio lavanderia”.

Se verrà scelta, la vostra foto farà parte della raccolta “Laundry Room” per dare ispirazione agli utenti che ci seguono!

 

Il cambio stagione: approfittane per riordinare il guardaroba una volta per tutte [Guest Post]

riordinare il guardaroba
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Ciao, mi chiamo Luisa Pasqualini e sono un’insegnante di modellistica e tecniche di confezione in una prestigiosa scuola di Milano.

Una delle mie più grandi passioni è la sartoria, che negli anni è diventata anche il mio lavoro.

Oggi voglio raccontarti qualcosa che ho imparato negli ultimi anni riguardo al cambio stagione.

Partiamo da un dato di fatto: per ogni donna il cambio di stagione è un pensiero eccitante quanto l’idea di accompagnare la prozia dall’otorino.

Possibile che non ci sia un modo migliore di spendere il nostro tempo?

È arrivato il momento di trovare un modo definitivo per riordinare il nostro guardaroba e dire addio alle ansie da cambio di stagione.

Di solito succede così

Molte di noi iniziano tirando fuori con le prime domeniche di sole un paio di vestiti leggeri, e così si prosegue per alcune settimane, finché a causa del sovraffollamento dell’armadio o di temperature troppo alte si prende coraggio e si affronta l’inevitabile: ridividere i capi leggeri da quelli pesanti, poi dividere questi ultimi in capi puliti (che sono gli unici che tornano già nell’armadio) e in capi da arieggiare, da portare in lavanderia, da lavare a mano…

Nella migliore delle opzioni, questi capi vagheranno per casa ancora per qualche settimana!

La mia amica Anna finisce a settembre di lavare a mano i maglioni di lana smessi a marzo, per poi riprenderli un mese dopo.

Le più determinate affrontano tutto il processo in un weekend, da cui escono talmente sconvolte (come la mia mamma, che ogni volta sembra abbia combattuto una guerra).

In effetti è un po’ così, perché spesso i capi non hanno un posto definito ma ogni anno ne troviamo uno nuovo e poi ce lo scordiamo, e quindi prima si avvia un’infinita ricerca dei vestiti primaverili ed estivi messi via in tempi diversi e con criteri diversi, e “chissà la mia bella gonna corallo dove l’ho cacciata”..e poi si impazzisce per pulire e riporre molti capi in uno spazio sempre troppo piccolo, sperando questa volta di farlo in maniera più razionale per non ritrovarsi nella identica situazione tra sei mesi.

Si può gestire diversamente il guardaroba?

Nemmeno io amo il cambio stagione, come tutte. Ho però trovato alcuni stratagemmi che mi permettono di superarlo indenne e anzi di ridurre al minimo le operazioni di cambio-armadio.

Innanzi tutto penso che la maggior parte dei capi che compongono i nostri guardaroba dovrebbero essere privi di stagionalità. La temperatura interna nella maggior parte degli uffici si aggira tutto l’anno tra i 20 e i 24 gradi, perciò abiti di medio peso andranno bene per 8-9 mesi su 12, ad eccezione probabilmente di quelli molto caldi (in quelli freddi, aggiungerei sopra una giacca o cardigan).

Solo applicando questo semplice trucco  il cambio di stagione si riduce di molto!

Inoltre, penso che questo sia il momento giusto per fare un po’ di decluttering, cioè di liberarsi dei molti capi superflui che affollano i nostri armadi (ti spiego come fare qui).

Riporre nel modo migliore i capi invernali

Alcuni capi invernali sono purtroppo inevitabili, almeno alle nostre latitudini.

Ecco dunque alcuni suggerimenti per prendervi cura al meglio dei vostri abiti invernali:

Cappotti

Pulite i cappotti, portandoli in lavanderia o passandoli con un panno imbevuto di acqua e ammoniaca, e poi lasciandoli arieggiare un paio di giorni per rimuovere l’odore.

A questo punto riponeteli appesi e abbottonati su grucce sagomate per preservare la forma delle spalle.

Dovrebbero stare in un’anta dell’armadio che chiude bene (o in alternativa riposti in custodie porta abiti) con un sacchettino antitarme (acquistato o in versione fai da te)

Piumini

I piumini e i giubbotti in tessuto tecnico avranno lo stesso lo stesso trattamento, rispettando le indicazioni di lavaggio riportate sull’etichetta ma con la differenza che non essendo capi in lana non ci sarà da temere l’attacco delle tarme

Maglioni e cardigan

Per maglioni e cardigan in lana o misto lana, bisogna armarsi di un po’ di pazienza: la migliore opzione è lavarli a mano in acqua tiepida, lasciandoli un po’ in ammollo.

Per asciugarli, invece di strizzarli forte è bene avvolgerli in un vecchio asciugamano per assorbire l’acqua in eccesso, e poi farli asciugare appoggiati su una superficie piana, ma in modo che non siano a diretto contatto con fonti di calore (dunque non direttamente sul termosifone).

Una buona alternativa al lavaggio a mano è quello in lavatrice, in acqua fredda (30°) e senza centrifuga, seguendo le stesse indicazioni per l’asciugatura. In questo modo non stressiamo le fibre, non le distorciamo né le allunghiamo, come avverrebbe stendendo i capi in modo tradizionale.guest post

Una volta asciutti, possiamo riporre i maglioni con un antitarme in un’anta che chiude bene o, ancor meglio, in scatole o contenitori di tessuto che proteggono le fibre pur lasciandole respirare (al contrario delle buste in plastica)

Abiti, giacche e pantaloni

Per gli abiti, le giacche, i pantaloni di tessuti di lana o misto lana valgono le stesse regole: a seconda delle indicazioni riportate sull’etichetta si possono portare in lavanderia, passare con una soluzione di acqua e ammoniaca o lavare a mano, e poi riporre con un adeguato antitarme.

È fatta!

A questo punto la maggior parte del lavoro è conclusa, bisogna solo decidere dove riporre i vari capi all’interno dell’armadio (qui trovi una guida che ho scritto per aiutarti in questo compito).

Io consiglio di dividerli in categorie ( abiti, maglioni, cardigan, pantaloni…), fare una rappresentazione schematica delle ante dell’armadio su cui annotare in posizione le varie tipologie e appenderla all’interno della prima.

In questo modo se quest’estate dovesse servirci il golf grigio perchè stiamo programmando un weekend in Norvegia non impazziremo a cercarlo dappertutto!

Buon lavoro (e vi auguro ottimi weekend di vacanza!)

PS: Se questo articolo ti è piaciuto, e vuoi prendere il pieno controllo del tuo guardaroba, perché non dai un’occhiata a questa guida?

Svuotare gli armadi per liberare la mente

svuotare-gli-armadi
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Space Clearing e Decluttering …ossia ottimizzare gli spazi e eliminare il superfluo. Possiamo chiamare queste azioni con il loro nome, in italiano, senza per questo stravolgerne il concetto!

In questo periodo, chi più e chi meno, tutti noi siamo molto concentrati sul cambio di stagione con la speranza che prima o poi smetteremo di chiederci puntuali tutte le mattine davanti all’armadio che scoppia di vestiti:

“cosa mi metto?”

Ebbene si, il cambio di stagione, di cui abbiamo già parlato tanto QUI, torna anche quest’anno ad abbrutire le nostre giornate e il nostro umore!

Non vorrete dargliela vinta vero? Abbiamo superato ben altre prove e non saranno certo le decine di magliette arrotolate nei cassetti e i numerosi calzini spaiati in cerca del loro compagno a vincere la guerra degli armadi.

Inutile lagnarsi, men che meno far finta di nulla.

La strategia è una sola: #PensaPulito e agisci. Svuotare gli armadi significa anche svuotare la mente e fare ordine nella propria vita.

Proprio così, il mio invito oggi va alle donne (e agli uomini!!) che trascurano gli impegni, lasciano correre, e vivono in completa apatia e indifferenza, immersi nella confusione e nel disordine.

Allora “Folletto.PensaPulito”  ci ricorda che positività e ottimismo potranno darci la giusta carica per affrontare il cambio di stagione in casa o gli ostacoli che ogni giorno la vita ci riserva.

Come suggerisce Marie Kondo e il suo metodo Konmari, la prima cosa da fare è svuotare completamente l’armadio. Tuttavia non è affatto indispensabile buttare a terra tutti gli indumenti come dice lei, anzi direi che, dopo aver protetto il materasso con un telo o un lenzuolo, possiamo benissimo utilizzare il letto come base di appoggio/studio!

Armatevi di:svuotare gli armadi

  • Blocco e penna. Prima di cominciare organizzate il lavoro. Pianificate i giorni e l’ora in cui potrete dedicare il vostro tempo all’organizzazione della casa e rispettate l’impegno preso con voi stesse. Se volete essere ancora più organizzate, disegnate una mappa della casa annotando in ogni ambiente l’ora e la data con i compiti svolti o da svolgere.
  • Scatole, ne servono tre: Buttare, Regalare, Lavare/Aggiustare. Le prime due sono intuibili, per la terza categoria vorrei spendere due righe per un consiglio in più. Non riporre gli indumenti che necessitano una pulizia e un rammendo con l’idea di “tanto lo faccio dopo…” vi ritroverete a scorrere la camicia senza un bottone o la gonna con la zip rotta per tutta l’estate senza poterle indossare.
  • Spray con acqua e bicarbonato. Potete aggiungere degli olii essenziali o dei sacchetti antitarme alla lavanda.
  • Scatole e contenitori salvaspazio, grucce strategiche per cinte e foulard, divisori per cassetti ed armadi. Non esagerate con gli acquisti, oltre ad essere prodotti a volte dispendiosi, loro stessi “occupano” spazio nel vostro guardaroba.
  • Musica di sottofondo. Direi che per partire col piede giusto e non mollare subito può tornare utile ascoltare la nostra playlist preferita.
  • Tanta, tanta costanza e determinazione. Dopo aver sistemato un cassetto o l’anta dell’armadio non smettete. Date continuità al vostro lavoro per non vanificare la fatica fatta finora. Cominciate dai compiti più noiosi, perché se li lascerete alla fine state pur certe che non li farete più!
  • Non mentite. Ehhhhh! Sembra facile ma non lo è. Ogni oggetto utile sarà riposto, quello inutile andrà eliminato. Detto questo non potranno esserci oggetti inutili-riposti. E’ una legge quasi matematica. Potrei proporre un nuovo teorema a questo proposito, ci penserò!
  • Etichettatrice. Questa si può ovviare naturalmente acquistando dei contenitori trasparenti ma se al contrario le scatole nell’armadio non mostrano il contenuto al loro interno armatevi di etichettatrice e sbizzarritevi!!!!

Il consiglio più importante l’ho lasciato alla fine: una volta preparata la busta da buttare o regalare non lasciate che questa occupi l’angolo dell’ingresso per i prossimi mesi a venire. Entro due giorni al massimo deve sparire da casa vostra!

Anche questo articolo è stato scritto pensando a Folletto e alla sua iniziativa #PensaPulito, nata per condividere ogni spunto e riflessione sulla vita, l’onestà e la solidarietà.

Scusa il disordine, ma anche no!

scusa-il-disordine
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

E’ un classico:
Casa pulita, non viene nessuno a trovarci per settimane.
Casa in disordine, ……citofono, ansia, panico, fibrillazione, rassegnazione, imbarazzo. Più o meno in quest’ordine.

Prego accomodati…e scusa il disordine!

Viene sempre qualcuno quando la nostra casa non è al meglio, che sia un vicino di casa, un venditore/consulente, nostra madre, o peggio ancora nostra suocera, “qualcuno” viene sempre.

E non importa se la settimana precedente avevamo smontato casa, rivoltandola da cima a fondo e facendola brillare come uno specchio.

Quel giorno, invece, tutto sembrerà essere fuori posto. Spuntano cose che non vedevate da mesi, si materializzano pantofole spaiate sotto il divano, la polvere sembra posarsi sulla tv proprio nell’attimo esatto in cui quel “qualcuno” suona al campanello.

Se non avete pronto un piano B l’unica cosa da fare è “buon viso a cattivo gioco” e pronunciare così la fatidica frase

“Entra, …e scusa il disordine!”

Tuttavia, per attenuare quella spiacevole sensazione di disagio che ci prende davanti ai nostri ospiti vi darò qualche consiglio utile per vivere con più leggerezza la vita e gli imprevisti che questa ci propone.

  • Ricordate che la vostra casa non è disordinata ma vissutascusa il disordine
    Al contrario di ciò che voi pensate, in una casa disordinata (ma pulita!), l’ospite è molto più a proprio agio. Potrà sedersi comodamente sul divano accanto ai cuscini e ai telecomandi senza preoccuparsi di “spiegazzare” il plaid che trova.
  • Una cesta salva-ordine vi tornerà utile se, nel tempo che trascorre dal citofono alla porta, avrete modo di mettere via tutto il superfluo, nascondendola alla vista ma con l’impegno di riporre le cose appena il nostro ospite se ne sarà andato.
    Se abitate all’ottavo piano (e avrete l’accortezza di occupare l’ascensore), potrete sistemare la casa con una certa tranquillità, ma se, ahimè, abitate al primo piano, mi spiace dirlo ma la cesta servirà a ben poco!
  • Ricordate che fare il letto al mattino e mantenere il lavello della cucina vuoto danno alla casa un aspetto più ordinato fin da subito.
    In fondo non c’è nulla di male a presentare la vostra casa nel pieno delle proprie attività familiari. Giochi sparsi ovunque, dvd, la tortiera infarinata (da qui il gradevole profumo di ciambella all’arancia appena sfornata!), la console dei videogame in bella vista, tutto fa supporre che in quella casa abiti una famiglia felice.

In ultimo vi svelerò un piccolo trucco, quello proprio di riserva, quello che se non trovate su due piedi una scusa plausibile al disordine cronico che regna in casa vostra, sarete etichettate casalinghe-disperate per sempre.
Fatevi trovare sulla porta con grembiule e prodotti per pulire, circondata da mocio e stracci spolvero e pronunciate con un bel sorriso convincente la fatidica frase (rivisitata!!):

“Entra, …e scusa il disordine, stavo iniziando le pulizie in casa!”

Sarete credibili?

Nel web una volta ho letto una frase che voglio riproporre qui in questo articolo, perché spiega bene il mio concetto di casa-pulizia-disordine, come pure la filosofia #PensaPulito a cui è ispirato questo articolo.

#PensaPulito è l’iniziativa promossa da Folletto per vivere secondo i principi di lealtà e onestà, valori positivi in famiglia da poter trasmettere anche agli altri.

“La mia casa è abbastanza pulita per essere sana e abbastanza sporca per essere felice!”

scusa-il-disordine-frase

Basta fare declutter-selvaggio, #PensaPulito

declutter-selvaggio
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Non so voi, ma da quando ho letto il famoso libro della tipa giapponese che butta via ogni oggetto inutile o superfluo dalla casa, sono stata presa da una strana smania di declutter-selvaggio, gettando via oggetti, indumenti, ricordi, gadget e souvenir.

E così ho fatto. Ho svuotato l’armadio, le credenze, messo sottosopra ogni angolo della casa, mi son fermata a parlare con i miei calzini preoccupandomi di arrotolarli anziché annodarli altrimenti avrei provocato loro dei traumi (Caspita! Ma davvero ho fatto questo? Svegliatemi o datemi un pizzicotto, per favore!)

In cucina ho regalato i vari set di pentole o coltelli ancora mai utilizzati, i coppa pasta dalle forme ambigue, o i mestoli di silicone colorati che avevo comprato solo perché facevano allegria!

Ecco, benché felice e soddisfatta di avere tutto a posto e sotto controllo, spesso sento come una sensazione di “vuoto” dentro.

Mi sono fermata e mi sono chiesta “ma voglio davvero eliminare ogni traccia della mia vita da questa casa”? La risposta è stata semplice: i miei tratti somatici erano diventati quasi orientali e “magicamente” avevo trasformato la mia casa in un tatami.

Quindi, ho deciso che subito dopo le feste di Natale, lo dico e lo faccio, smetterò di buttare via le mie cose senza ritegno.

Anzi, sapete cosa vi dico? Comincio fin da ora riposizionando sul mobile quella polverosa rosa del deserto che riportai da uno dei miei primi viaggi in Africa più di venti anni fa.

E’ vero, non è affatto un oggetto bellino, non si intona per nulla con l’arredo e intrappola la polvere come pochi altri oggetti sanno fare. Eppure mi fa star bene. Quasi ogni giorno passo davanti alla mia rosa del deserto e quasi riesco a sentire la sabbia calda sotto i piedi. E’ vero, ci vuole una fantasia sfrenata, ma per fortuna a me non manca!

E poi, fatemi pensare, le cornici! Proprio loro! Fino a poco tempo fa le tenevo in salotto, così per ricordare i miei bimbi piccolini o il giorno del mio matrimonio.

Poi è arrivata lei, la giapponese, e le ho riposte in un cassetto. Adesso il mio salotto è ordinato, pulito e… asettico e impersonale.

I cassetti della biancheria da letto e da bagno? Son rimasta con due teli e due lenzuola in croce e sono stanca di vedere sempre le stesse cose, a me piace cambiare!

Scrivere questo articolo mi ha fatto star bene, non per niente sono una che #PensaPulito!!

Sono tornata ad essere io, la casalinga-ideale-ma-non-perfetta, quella che se vede un calzino a righe colorato lo compra perché le mette allegria anche se sa che non lo indosserà mai e andrà a riempire il cassetto dei collant già troppo pieno!

Quella che comprerà, se ne ha voglia, una spara biscotti solo per provare a colpire la placca da forno come fosse un bersaglio!

Oppure quella che colleziona le rane, da tutto il mondo, di tutti i materiali, e poi le cartoline, e i le tazze mug che occupano due credenze ma che troverà il modo di farcele entrare tutte.

A proposito ho visto su Amazon una Shopping List lavagna magnetica da frigo che mi piace troppo, credo che la comprerò!

Questo articolo è stato concepito secondo la filosofia #PensaPulito per Folletto. Un invito a essere sempre se stessi e a rispecchiare nella casa e nella vita i giusti principi di lealtà e correttezza. Chi pensa pulito e vive pulito!

Vi sembro un robot? Un automa? Una gelida casalinga pianificatrice?

piccoli-gesti
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Riconosco di sentire la necessità pressante di stilare decine di checklist a settimana, di programmare le faccende in modo quasi maniacale, di studiare a tavolino un menu settimanale e di controllare le utenze, il conto corrente, i coupon per la spesa per un risparmio in casa più significativo.

La mia esperienza con le divertenti P.O. di APOI

apoi
Seguimi

giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
Seguimi

Prima che mi chiediate cosa sono le P.O. e soprattutto cos’è APOI vi spiego subito a cosa mi riferisco.

P.O. sta per Professional Organizers

APOI è l’acronimo di Associazione Professional Organizers Italia.

A Roma, si è appena concluso il terzo evento nazionale Apoi dal titolo

Impara ad organizzarti…divertendoti!!!

ed io naturalmente ne ho approfittato! Mi sono iscritta on line diversi giorni fa, l’ingresso infatti era gratuito!

apoi

Poi, puntuale sono arrivata alle 15.00 per trascorrere un intero pomeriggio al’insegna dell’organizzazione, space clearing, decluttering, e tutto ciò che ruota intorno alla casa, lo stress da cambio di stagione, lo spazio ridotto e i tempi ristretti, il cambio di stagione imminente.

Appena arrivata, dopo aver registrato il mio ingresso ho avuto in omaggio una coloratissima shopping bag e subito ho partecipato allo spazio Casa Organizzata affrontando, in collaborazione con Domopak Space Living, il cambio di stagione con i consigli di Selina e Francesca.

A parte i numerosissimi consigli per non stressarmi troppo davanti all’armadio, ho imparato un simpaticissimo rimedio per catalogare le scarpe e che voglio condividere con voi:

Procuratevi una scatola per le scarpe. Basterà fotografare le scarpe de riporre e applicare le immagini sulla scatola. La foto dei sandali estivi da un lato, quella delle scarpe da trekking dall’altro. Ad ogni cambio di stagione basterà capovolgere la scatola per avere a portata di mano l’indicazione e riporre così le nostre scarpe senza pensarci troppo!

etichettatriceTra uno spazio e l’altro mi sono imbattuta nelle etichettatrici Brother. Non erano in vendita ma mi riprometto di fare presto questo acquisto.

E’ necessario, quasi indispensabile!

No, non è vero, si può vivere anche senza! Ma volete mettere i faldoni dell’archivio e delle bollette perfettamente intestati, le etichette sui libri e sui quaderni di vostro figlio, grembiuli e tute opportunamente identificate, scatole e barattoli perfettamente etichettati nel loro contenuto, foto perfettamente catalogate. Insomma non credete anche voi che questa spesa abbia un senso?

In un altro spazio ho ascoltato attentamente i consigli di Silva e Greta per lo Space Clearing e il Declutter, due valide strategie di ottimizzazione degli spazi.

Alle 16.00 ho prenotato una consulenza personalissima con il P.O. Sergio che mi ha dedicato mezz’ora del suo tempo dispensando preziosi consigli. L’argomento che gli ho sottoposto è stato come “ritagliare” spazio e tempo necessari alla pseudo-attività-lavoro che svolgo da casa tra cucina, faccende e famiglia da gestire. Inutile dire che il primo consiglio è stato: “Smetti di rispondere alle email alle 3 del mattino! Piuttosto ritaglia due ore di tempo, tutti i giorni, alla stessa ora in cui, senza distrazioni, potrai gestire il lavoro e gli impegni” …Prometto che ci proverò!

Nel corner “Sfrutta gli Spazi” Natalia e Valentina mi hanno insegnato che

Ogni spazio è buono!

…e che l’80% della confusione che c’è in una casa non dipende dall’assenza di spazi disponibili ma dalla mancanza di organizzazione.

Allora via con divisori, mensole, nicchie, scaffali, piccoli contenitori e grandi idee salva spazio.

E’ stato bello osservare l’entusiasmo e la dedizione di tutte le P.O. partecipanti, tra queste Linda di Nuove Abitudini.

Conoscevo già il suo sito, le immagini dai colori tenui scelte con cura, le citazioni sempre attinenti, i consigli preziosi, mai buttati lì a caso ma assolutamente “organizzati”.

Un selfie e una stretta di mano, con l’augurio di incontrarci di nuovo in internet o in qualche altro evento simile.

apoi

PS: mi è dispiaciuto non aver potuto acquistare il libro di Sabrina Toscani dal titolo Facciamo ordine in casa, nel lavoro, nella vita

Rimedierò!!!

 

buzzoole code