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Il bagno piccolo ma funzionale con gli arredi giusti

Bagno piccolo ma funzionale
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giorgia

Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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La stanza da bagno è, tra gli ambienti della casa, quella che necessita di manutenzione e ristrutturazione più frequenti.

Con le giuste accortezze e con dei piccoli stratagemmi anche un piccolo bagno diventerà pratico e funzionale!

Per realizzare il nostro progetto salva spazio, prima di tutto abbiamo bisogno di una planimetria con le misure esatte della stanza compresi gli ingombri di porte, finestre, colonne portanti e attacchi di carico e scarico dell’acqua.

Poi, con la calcolatrice alla mano, misuriamo le distanze minime tra i sanitari e l’opportunità di mettere una doccia o una vasca da bagno.

Oggigiorno esistono diversi tipi di sanitari, dai modelli essenziali, ergonomici e semplici da pulire. Il sito Tipi da Casa ne propone di belli con un rapporto qualità/prezzo davvero conveniente!

Ci sono delle indicazioni di massima da rispettare per creare un ambiente armonioso ed equilibrato. Aprendo la porta del bagno, ad esempio, difficilmente troveremo davanti a noi il wc o il bidet.

Al contrario troveremo invece il lavabo, posizionato in prossimità della porta. 

Se l’ambiente è stretto e lungo, si potranno prevedere due o tre scalini o un mezzo muretto a dividere la stanza, e a separare così il lavabo dai sanitari.

Il mobile contenitore sotto il lavabo, se sospeso, può diventare un’ottima soluzione per guadagnare spazio. Ce ne sono alcuni, pensate, che non raggiungono i 40 cm di profondità. Vale la pena dare un’occhiata >>> Tipi da Casa

Nell’angolo più in vista prende posto una vasca da bagno oppure la doccia che, in caso di spazio ridotto, potremmo trovare anche di soli 76 cm per lato.

Passiamo alle distanze minime essenziali da rispettare per rendere agibile e fruibile il vostro bagno. Se il bagno è spazioso naturalmente potremmo trovare decine di soluzioni valide tutte diverse e fattibili, ma se il bagno è piccolo o stretto scegliere e posizionare gli arredi e i sanitari potrebbe diventare una vera sfida.

Di seguito un pratico prospetto di facile consultazione che potrà tornare comodo nella scelta dei sanitari.

Nel bagno piccolo le distanze tra i sanitari

Ora, una volta “posizionati” vasca (o doccia), lavabo e sanitari, pensiamo agli accessori.

Se il bagno è molto piccolo, lo specchio sul lavabo deve essere abbastanza grande per dare luce e profondità all’ambiente, ma non troppo per non essere sproporzionato al lavabo sottostante.

Anche la forma dei sanitari può essere determinante per far sembrare l’ambiente più agevole. Quelli sospesi ad esempio, sono pratici e funzionali.

Potrete guadagnare spazio prezioso anche sostituendo i comuni termosifoni con degli scaldasalviette decisamente più sottili ed esteticamente più gradevoli.

Scegliere i rivestimenti più adatti non sarà facile vista la varietà di colori e materiali che esiste in commercio. Tuttavia, qualsiasi materiale scegliate come rivestimento optate per i colori chiari e tenui che regalano profondità e ampiezza a tutto l’ambiente. I rivestimenti lucidi riflettono la luce e il bagno sembrerà ancora più luminoso e scenografico.

L’illuminazione, infine, può essere risolutiva se la finestra è piccola e non c’è la possibilità di far entrare la luce naturalmente.

Due sono i punti luce essenziali. Il primo, quello generale, di solito si ottiene con una plafoniera o delle luci indirette, cioè proiettate al soffitto. In questo modo si assicura un’illuminazione naturale che si propaga per tutta la stanza. Il secondo punto luce è previsto accanto o sopra lo specchio. Qui potete prevedere, ad esempio, delle luci al LED che non risentono dell’umidità presente nel bagno e non si surriscaldano.

Insomma, avere un bagno piccolo non significa necessariamente rinunciare all’armonia e al comfort. Studiando misure e dettagli, scegliendo quindi i materiali e i colori più idonei, riuscirete a realizzare il vostro piccolo progetto di benessere e relax.

Bagno piccolo ma funzionale

Come posare la carta da parati! Istruzioni per l’uso.

come posare la carta da parati
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Passano i giorni, le settimane e i mesi, eppure ancora non ho rinnovato la camera da letto come mi ero ripromessa di fare da tempo!

Avevo infatti deciso di dare una rinfrescata alle pareti di casa, ma la tinta mi ha un po’ stancata. Si lo so, ho una personalità molto volubile, e per non dover chiamare sempre un professionista e cercando di economizzare un po’, ho deciso di imparare da sola come si fa!

Come si fa a tinteggiare? Come si fa a posare la carta da parati? Come si preparano le pareti prima dei lavori?

Scopriamo insieme i trucchi del mestiere!

Occorrente

Il tempo.

Proprio così, la fretta è una brutta consigliera: fa fare lavori imprecisi e sbrigativi, quindi prendetevi tutto il tempo che occorre, considerando anche il fatto che non essendo dei professionisti del settore, non avrete la manualità di chi lo fa da tanti anni.

Tolleranza.

Anche qui voglio spendere due paroline: non pretendete da voi la perfezione, anzi siate certi che il lavoro alla fine non sarà propriamente fatto “a regola d’arte” tuttavia, proverete una grande soddisfazione e starete lì a contemplare il lavoro svolto che solo voi saprete cosa vuol dire.

Divertimento.

Non sono consentiti malumori, divertitevi. Magari lavorando col proprio partner o con l’aiuto dei figli più grandicelli, fate che questo lavoro sia uno svago. La gioia poi nello scegliere la carta da parati è tanta, ce ne sono di così belle, dalle tinte pantone o pastello, dai motivi retro o geometrici, dallo stile romantico o per bambini.

Sapete che sono tornate di moda le carte da parati anni 70? Questa qui ad esempio, è molto simile alla carta da parati della mia camera nella casa al mare!

come posare la carta da parati

Ha un “non so che” di rétro ma, credetemi, sul sito Carte da parati anni 70 ne troverete tantissime e per tutti i gusti! Si possono richiedere prima dei campioni da visionare, troverete dei consigli utilissimi per la scelta, l’acquisto e la posa di ogni tipo di carta da parati! Troverete anche una Gallery con le foto dei clienti che hanno acquistato sul sito e che mostrano l’ottima riuscita dei consigli ricevuti.

Passiamo ai fatti adesso.

Istruzioni

Prima di posare la carta da parati dobbiamo preparare le pareti di casa.

Una casa vuota ci fa lavorare meglio e più in fretta, ma non sempre è possibile avere questa condizione. Così, una stanza alla volta procediamo in quest’ordine: spostate i mobili più piccoli e meno ingombranti nelle altre stanze. Quelli più grandi andranno posizionati al centro della stanza e coperti con dei teli a protezione. Approfittate di questo momento per svuotarli completamente, fare un’accurata selezione dell’oggettistica da tenere, e pulirne gli interni a fine lavori.

Rimuovere ogni cosa appesa alle pareti come i quadri, i lampadari, le applique, le placche degli interruttori ecc

Proteggete gli infissi, i battiscopa, i caloriferi. Lo scotch di carta tornerà utile per proteggere piccoli accessori che non potete rimuovere.

Proteggete bene anche il pavimento, la parte più esposta a macchie, graffi e urti. Davanti all’entrata della stanza posizionate uno straccio umido per evitare di portare fuori polvere, colla e residui di carta.

Ora posizionate al centro della stanza un tavolo da lavoro e la seguente strumentazione: 2 matite, metro pieghevole, metro a nastro, forbici, taglierino, filo a piombo, gesso, colla a pasta, pennellessa, rullo, secchio per la colla, spugna, siringa per colla da carta da parati per correggere eventuali imperfezioni, rullino schiaccia cimosa, rullo gommato, rullo da pressione, spatola, spatola per carta da parati, taglierino, guanti in tessuto.

Adesso controllate che le pareti siano pulite, lisce e di colore omogeneo. Stuccate eventuali fori presenti. Verificate la necessità di utilizzare un primer prima di procedere alla posa della carta da parati. Potrà tornare utile applicare prima della vostra carta la cosiddetta “carta fodera” per facilitare poi il compito successivo.

Con il metro misurate la parete e i rotoli di carta facendo bene i conti circa il numero di confezioni necessarie.

Nel tagliare la carta lasciate sempre un margine eccedente di circa 5 cm da ogni lato.

Il punto di inizio è quasi sempre accanto agli infissi della finestra, tuttavia in caso di carte da parati dai disegni geometrici il punto di inizio sarà al centro della parete principale, dietro il letto ad esempio, o dietro il divano, cioè dove l’occhio va a finire prima entrando nella stanza.

Utilizzate il filo a piombo per posizionare il primo telo. Sistemate il telo a faccia in giù sul piano di lavoro e spennellate la colla dal centro verso le estremità. Bisognerà aspettare dai 5 ai 10 minuti perché la colla sia ben impregnata nel telo. Per una buona riuscita non superate il tempo indicato sulla confezione.

Piegate il telo, salite sulla scala e posizionatelo da sopra scendendo verso il basso. Seguite il filo a piombo per allineare il telo in modo corretto e utilizzate una spazzola asciutta, premendo dal centro verso i bordi.

Se si dovessero presentare delle “bolle” spazzolate ancora con delicatezza verso il bordo.

Magari poi la parete fosse tutta liscia e lineare. Invece no, bisogna prevedere le finestre, le porte, gli interruttori. Con l’aiuto di un taglierino potrete procedere alle rifiniture.

Se volete tuttavia, approfondire l’argomento troverete una guida ancora più completa per la posa della carta da parati (e tante altre risorse utili!) sul sito Carta da Parati degli Anni 70.

come posare la carta da parati

Energia Elettrica come evitare l’aumento in bolletta

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Ogni volta che arriva la bolletta dell’energia elettrica mi sale l’ansia.

E, puntualmente, qualcosa non torna.

A volte si tratta di cifre irrisorie (quasi mai) altre volte mi rendo conto che basterebbe un pochino più di attenzione da parte mia per non far lievitare il costo in bolletta.
Vi do le dritte che finora ho utilizzato per i miei conti.

Attualmente ho un contratto con Enel Energia sia per l’energia elettrica che per il gas.

1) Appuntate in rubrica il numero del servizio clienti e il vostro codice cliente inserito in fattura. Se la bolletta tardasse ad arrivare, comunicate tempestivamente con il servizio clienti per accordarvi circa un nuovo inoltro.

2) Chiedete sempre la domiciliazione delle utenze per risparmiare sul costo del bollettino di c/c e chiedete l’inoltro della vostra corrispondenza (comprese fatture e condizioni contrattuali) sulla vostra casella di posta elettronica. Risparmierete il costo delle spedizioni postali e il pianeta Terra ve ne sarà riconoscente!

3) Verificate sempre che la lettura in fattura sia conteggiata e non stimata. Affrettatevi a comunicare la lettura qualora non fosse evidenziata.

4) Controllate attentamente in fattura che il vostro profilo corrisponda alle vostre esigenze: uso (domestico, residente o non residente), tipologia dell’offerta, Kilowatt di fornitura, potenza impegnata come da contratto. Spesso queste variabili possono incidere molto sul totale.

5) Se utilizzate una tariffa bi oraria verificate sempre le condizioni contrattuali. Le diverse fasce orarie stanno a significare l’utilizzo dell’energia in determinati orari o giorni festivi e feriali.  Queste le fasce orarie: dalle 8:00 alle 19:00, da lunedì al venerdì (F1), dalle 19:00 alle 8:00 durante i giorni della settimana (F2), durante tutto il weekend e i festivi (F3).

6) Per tutte le utenze domestiche la prescrizione si attiva trascorsi i 5 anni dalla data di scadenza del pagamento. Pertanto se in fattura risulteranno importi vagamente riconducibili ad una data troppo lontana, chiamate il servizio clienti per chiedere spiegazioni.

7) Ogni anno consultate la concorrenza per conoscere nuove offerte e condizioni contrattuali, verificate sempre eventuali vincoli.

La tua camera da letto è piccola piccola? Arredala così!

camera da letto piccola
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Quando si va a vivere in una casa nuova è sempre entusiasmante pensare alla novità, alla disposizione dei mobili e degli spazi.

Allora si va alla ricerca di mobili e complementi di arredo particolari, magari andiamo a riprendere la pagina strappata ad una rivista che tenevamo da tempo nel cassetto pensando: “quando avrò casa mia, il letto che voglio è proprio questo!”

Ci si documenta sulle riviste di settore, si visitano tutti i negozi di arredamento prendendo spunto qua e là, si studiano sulla planimetria gli ingombri dei mobili.

Eppure l’entusiasmo verrà meno appena avremo messo piede in casa, misure alla mano, e ci accorgeremo che non tutti i mobili da noi pensati riusciranno ad entrare in quella stanza da letto. E sì, perché sulla carta tutto sembra possibile e attuabile, mentre poi nella realtà le cose non stanno proprio così.

Certo arredare una camera da letto di oltre 30 mq è facile e divertente, oltre che costoso. Ma quando la stanza misura non più di 20mq la storia si complica. Non demoralizzatevi fin da subito però! Lasciate che la vostra creatività e la vostra fantasia vi siano d’aiuto nella ricerca dei mobili più adatti alla stanza dei vostri sogni.

Cercate anche on line! Su LionsHome – Home e Living, ad esempio, sono certa troverete il giusto compromesso e la soluzione a tutti i problemi di spazio.

Nulla è impossibile e arredare una camera da letto piccola piccola può diventare una sfida divertente. Eh sì perché non dobbiamo acquistare solo “bei mobili” ma dobbiamo preferire soluzioni semplici e funzionali, oltre che di buon gusto.

Se poi riuscissimo anche a risparmiare, meglio ancora. 😀

Per prima cosa scegliete il letto “contenitore”, in questa pagina ne potrete trovare diversi ad un prezzo davvero interessante. Sfrutterete, così, tutto lo spazio disponibile per riporre coperte, cuscini, trapunte e, meglio ancora, i contenitori per il cambio di stagione. Per questo tipo di letto consiglio vivamente di porre un telo tra la rete del letto e il contenuto così da non permettere alla polvere di arrivare fin dentro le scatole. Almeno una volta ogni tre mesi bisognerà aspirare la polvere all’interno e pulire per bene.

Preferite le applique alle comuni abatjour. Anche i comodini “sospesi” ad esempio danno nell’insieme una sensazione di spazio e leggerezza.

Potrete sfruttare la testiera del letto come libreria se ne sceglierete una che abbia un sistema di mensole e ripiani integrato.

Usate gli specchi per “ingrandire” la stanza. Evitate poltroncine inutili e ingombranti, preferite magari una scrivania sospesa se vivete la camera da letto anche come “studio”. La Tv, se prevista, potrà essere posizionata al muro come fosse un quadro guadagnando lo spazio sulla cassettiera.

Se la camera da letto è davvero molto molto piccola può succedere che l’armadio non entri in nessun modo.

Ecco allora tre semplici soluzioni da prendere in considerazione:

  1. un letto a soppalco che preveda al di sotto il guardaroba.
  2. se in casa c’è un corridoio cieco o un piccolo disimpegno alzare una parete di cartongesso per creare una comoda ed economica cabina armadio.
  3. un baule, una cassettiera capiente e uno stand appendiabiti possono sostituire l’armadio solo, e ribadisco solo, se siete persone precise e ordinate poiché gli indumenti e gli accessori resterebbero comunque sempre ben in vista.

Un’ultima cosa, di rilevante importanza: i colori!

Per le pareti e la biancheria da letto utilizzate colori tenui o pastello, non necessariamente il pallido rosa o il celeste cielo, ma potrete scegliere anche i toni del grigio chiaro, dell’ecru, da abbinare alle tinte neutre e palette semplici.

camera da letto piccola

Eliminazione delle barriere architettoniche nei bagni pubblici

Eliminazione delle barriere architettoniche
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Le attività commerciali devono garantire l’accessibilità a persone con ridotta o limitata capacità motoria.

Se state decidendo di aprire un’attività commerciale, oppure un locale pubblico è bene tenere presente delle vigenti normative in fatto di ristrutturazione bagno. Infatti per esser dichiarato agibile, bisogna prevedere uno spazio adeguato affinché le persone con ridotta o limitata capacità motoria possano muoversi tranquillamente senza urtare accessori o l’arredamento bagno.

Il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici indica le norme e le prescrizioni minime che deve avere un bagno definito agibile per un locale pubblico. Tutto l’arredamento deve superare alcuni accorgimenti che portano all’eliminazione delle barriere architettoniche.

La ristrutturazione bagno deve partire in primis dalla porta d’accesso, che deve necessariamente aprirsi verso l’esterno e possedere una serratura antimalore che può essere facilmente aperta con l’utilizzo di una moneta. Tra gli accessori bagno bisogna prevedere delle strutture d’appoggio e un campanello per le situazioni d’emergenza.

I sanitari bagno devono essere di tipo sospeso e rialzati 45-50 cm dalla superficie calpestabile. Molto importante è anche il controllo della temperatura dell’acqua; infatti bisognerebbe regolarla con appositi miscelatori termostatici, in modo tale da non provocare scottature.

Il locale può essere considerato agibile se il wc e il lavabo sono raggiungibili da una persona con limitata o ridotta capacità motoria. Gli spazi devono essere progettati in modo da renderli accessibili e poter essere ristrutturati con un costo abbastanza limitato.

Le normative vigenti non solo consentono di attuare con facilità un intervento di ristrutturazione bagno, ma permettono di abbattere le barriere architettoniche che rendono difficile la vita delle persone.

Eliminazione delle barriere architettoniche

Lavori in casa, taglio netto alla burocrazia

Instapro lavori in casa
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Con il  Glossario dell’edilizia libera per 58 opere non è più necessario presentare richiesta al Comune.

Facile trovare un professionista serio per i lavori di manutenzione e rifacimento in casa grazie ad Instapro.

Con l’entrata in vigore il 22 aprile scorso del nuovo Glossario dell’edilizia libera ora è più facile avviare lavori di manutenzione nelle case italiane.

Il documento mette in riga, nero su bianco, tutti gli interventi per i quali non è più necessario richiedere il nulla osta al Comune, presentando regolare documentazione.
Si tratta di interventi che caratterizzano le aree interne, fra le mura domestiche, al pari delle aree esterne in spazi come terrazzi e giardini.

Si tratta di 58 tipologie diverse di opere, con validità su tutto il territorio nazionale.
Partendo dalle aree interne parliamo di manutenzione ordinaria, rifacimento degli impianti laddove non sono necessarie variazioni catastali, ripristino intonaci e sostituzione infissi, realizzazione di controsoffitti, posa in opera di scale interne d’arredo, ascensori e montascale.
Non è necessario chiedere l’autorizzazione al Comune neppure se si intende posizionare pannelli solari e impianti per il risparmio energetico, a patto che vengano sistemati fuori dai centri storici, ancora soggetti a controllo perchè coperti da vincoli.

Le opportunità di avviare i lavori senza l’ok del Comune considera anche le aree esterne.
Non è quindi più necessario attendere tempi burocratici per installare tende, gazebo e pergole, purché le opere non siano ancorate al suolo in pianta stabile.
Tempi veloci anche per collocare barbecue in muratura, muretti, fioriere e panche, al pari di aree gioco per i più piccoli.
Parte integrante del pacchetto liberalizzazione anche gli impianti di illuminazione.

Non resta che affidarsi alle mani esperte di un professionista Instapro

Grazie ad una maggiore libertà di movimento per sistemare la propria casa non resta che trovare il professionista che possa realizzare il lavoro, affidandosi alle mani esperte di un’impresa o di un singolo.

Se non avete un referente di fiducia per imbiancare, eseguire lavori in muratura, realizzare impianti elettrici o idraulici e tanto altro ancora, vale la pena rivolgersi ad Instapro, che trova per voi imprese e professionisti qualificati, comparando preventivi per eseguire lavori inerenti alla vostra casa, facendovi risparmiare.

Il marketplace, presente in Italia dal 2014, consente agli utenti di confrontarsi con gli esperti di settore per ottenere preventivi assolutamente gratuiti e senza alcun impegno.

Utilizzare Instapro è facile, veloce e vi fa risparmiare

Ma come funziona Instapro?

La risposta è facile e consta di tre semplici passaggi:

  1. si parte dall’invio di una richiesta in maniera assolutamente gratuita. Nella richiesta si descrive il lavoro di cui si ha bisogno e Instapro girerà la richiesta di preventivo alle ditte e ai professionisti qualificati della zona;
  2. le ditte interessate ad eseguire il lavoro di norma rispondono nel giro di 24 ore; 
  3. non resta che confrontare i preventivi ottenuti e scegliere quello che risulta più adeguato, considerando l’offerta ma anche l’esperienza del professionista.

Per avere informazioni aggiuntive non resta che leggere le recensioni postate sul sito da altri utenti che hanno già avuto modo di confrontarsi con il professionista prescelto e ne hanno valutato il lavoro svolto.

“Le ditte registrate sul nostro sito vengono selezionate accuratamente per garantire standard elevati e di qualità – sottolineano in casa Instapro -. Si tratta di professionisti affidabili, che l’utente potrà decidere di contattare oppure no, dopo aver ricevuto il preventivo.
L’utente potrà anche semplicemente contattare il professionista per avere informazioni aggiuntive”.

Instapro lavori in casa

Rubinetti bagno sotto la finestra? Oggi è possibile!

rubinetti_bagno_reclinabili
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Già in uso nelle cucine più moderne, i rubinetti reclinabili trovano casa anche nell’arredamento bagno.

Oggi giorno le sale da bagno sono sempre più piccole e il tempo trascorso in esse invece è sempre maggiore. A chi non piace tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e farsi una bella doccia fresca e rigenerante? Oppure nelle fredde giornate invernali perché non immergersi in una vasca free-standing?

Lo spazio, però, risulta sempre molto contenuto e quindi incastrare tutti i vari componenti del bagno è sempre molto difficile, più difficile ancora se il bagno ha una finestra molto grossa.
Per massimizzare gli spazi e utilizzare tutte le pareti del bagno è possibile o includere la finestra nella doccia oppure posizionare il lavandino sotto la stessa guadagnando così centimetri preziosi.

La domanda che può venire spontanea è come fare ad aprire la finestra avendo un rubinetto davanti?

Il problema è presto che risolto, infatti, si possono trovare rubinetti bagno reclinabili e una volta che si decide di aprire la finestra, si spingono verso il basso, permettendo l’apertura della stessa senza problemi. Un’idea grandiosa vero? Questo concetto viene utilizzato moltissimo nelle cucine moderne, poiché permette di poter sfruttare gli spazi e non lasciare angoli inutilizzati.

Di solito la specchiera posta sopra il lavello è un must in ogni casa italiana, ma come in questo caso, bisogna pensare ad un diverso posizionamento all’interno dell’arredamento bagno.
Gli angoli dove posizionare una specchiera o uno specchio intero sono infiniti: dietro la porta, sulla parte esterna del mobile o, se la vostra creatività non ha limiti e c’è la possibilità di trovare uno specchio a due facce con una cornice vintage, si può decidere di appenderlo con delle corde al soffitto e posizionarlo nei pressi del lavello.

Giocare con l’arredamento del vostro bagno è molto importante al fine di creare un ambiente personalizzato e unico.

L’atmosfera che si genera sarà di un benessere a 360° studiato e pensato appositamente per soddisfare le esigenze dei padroni di casa.

rubinetti_bagno_reclinabili

 

Arredamento bagno: solo finiture di design

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Anche l’arredo bagno segue il trend del momento e il design diventa di casa!

Tecnologico, innovativo e domotico: una vera oasi di benessere.

Il bagno in questi ultimi anni è diventato una delle stanze più curate della casa, dopo la camera da letto. Un progetto di tendenza, studiato appositamente da aziende e architetti, che anticipando gli ultimi trend del momento, sono riusciti a trasformare i prodotti in nuovi concetti dell’abitare. Un abitare contemporaneo, dove nulla viene lasciato al caso, ma tutto viene progettato secondo logiche di design e stile.

Questa stanza è passata dall’essere un locale di servizio ad un oasi di benessere.

Da ambiente con un arredamento bagno minimale e anonimo a stanze dal lusso sfrenato.

Il bagno, ormai, è parte integrante della casa e si arreda come un salotto vantando mix materici e dettagli di stile.

L’attenzione al dettaglio e la ricercatezza con le quali vengono scelti gli accessori è davvero maniacale. Nulla è lasciato al caso, le texture dei rivestimenti si fondono tra di loro creando combinazioni in movimento. I colori delle pareti rimangono però neutri per contrastare le sfumature delle piastrelle.

Gli accessori bagno come ci ha mostrato il Salone del Mobile, appena terminato, sono tutti progettati nel rispetto della sostenibilità e dove l’ambiente viene sempre messo al primo posto.

Rubinetterie, arredo bagno, rivestimenti vengono studiati dalle aziende per essere prodotti in via sperimentale con nuovi materiali a supporto della sostenibilità e di un abitare del tutto contemporaneo.

La ricerca di un mondo sempre migliore, spinge le aziende ad essere sempre più innovative anticipando, a volte, le mode e rappresentando il futuro.

Salone_del_mobile_arredamento_bagno

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