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Gli scone, storia di una ricetta perduta

scone scozzesi

Circa 25 anni sono trascorsi da quando, appena maggiorenne giungevo a Londra carica di energie. Per la prima volta all’estero, per la prima volta in un appartamento “da sola”, per la prima volta lavoravo (in un KFC a Victoria Station!), …e per la prima volta assaggiavo gli scone!

Facevano parte del menu di KFC insieme alle ali di pollo piccanti, patatine e bibita. Non immaginavo allora che avessero un nome e una ricetta. Ne ho mangiati tutti i giorni per i 4 lunghi mesi di soggiorno e rientrata in Italia non ho mai più assaggiato un pane che somigliasse almeno un po’ a quei panini.

Solo più tardi ho scoperto che si trattava di una ricetta scozzese, di un panino al latte, friabile all’esterno, soffice e burroso all’interno. Non sono panini dolci, e non sono nemmeno salati. Si possono accompagnare alla marmellata, alla cioccolata oppure agli affettati. Nell’impasto si può aggiungere, a piacimento, uvetta o pancetta.

Io li ho sempre mangiati spalmando all’interno un po’ di burro per la delizia del mio palato. Sì lo so è un concentrato di colesterolo ma dopo tutto ne mangio uno o due…

Nella versione dolce, vengono serviti prevalentemente a colazione, oppure insieme al tè nel pomeriggio, ma si adattano un po’ ad ogni momento della giornata.

Ah… ero rimasta alla mia ricerca della ricetta perduta! Non conoscendo il nome non sapevo proprio come ritrovare gli ingredienti e la preparazione. Ad un certo punto mi sono imbattuta in un libro dalla copertina spiritosa e accattivante, questo:

emozioni culinarie>> Emozioni Culinarie <<

di Tina Ferraiuolo e Cristina Ordioni

Edito da Galassia Arte

In vendita su –>> Amazon in versione ebook e cartacea

Non un semplice libro di cucina. Ricette sì, ce ne sono. Ogni capitolo una ricetta che evoca emozioni culinarie, ricordi, storie di vita vissuta, di amicizie casuali, poi coltivate nel tempo.

E proprio a pagina 45 eccoli lì, gli scone di Edinburgo. Lì per lì non mi sono resa subito conto, poi leggendo gli ingredienti e la descrizione minuziosa non ho avuto più dubbi! Erano loro i miei panini adorati!

“…piccoli panini soffici all’interno e friabili all’esterno,… il loro aroma è burroso e si usa consumarli tagliati a metà e farciti con un’ottima marmellata, magari ai frutti di bosco, meglio se fatta in casa.”

Riporto gli ingredienti così come elencati nel libro:Scone di Edinburgo

  • 500gr di farina 00
  • 200gr di burro
  • 200ml circa di latte
  • 4gr di bicarbonato
  • 4gr di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • uvetta a piacere (io non l’ho messa!)
  • Marmellate varie e panna montata per la farcitura

Preparazione:

In una ciotola versate la farina e il burro freddo tagliato a cubetti. Una volta mescolati insieme i primi due ingredienti, all’impasto, chiamato sfarinatura, si aggiunge il bicarbonato, il cremor tartaro, il sale e lentamente, il latte freddo.

L’impasto va lasciato riposare almeno un’ora coperto con un tovagliolo.

Scone di EdinburgoA questo punto ho modificato un po’ la ricetta originale del libro dove si diceva di stendere l’impasto con un mattarello  fino a uno spessore di 3 cm per poi formare con i coppapasta dei piccoli dischi. Diversamente io ho arrotolato l’impasto formando un cilindro del diametro di 3 cm (un po’ come si fa per la preparazione degli gnocchi) e poi ho tagliato le porzioni di questo rotolo a circa 4 cm ognuna.

Formiamo quindi dei cilindri che vanno messi in forno (già caldo!!!), distanziati tra loro, spennellandoli con un po’ di latte.

Cuociamo a 180° per circa 10/15 minuti. La superficie non dovrà apparire scura ma solo leggermente dorata.

Il risultato è stato ottimo, mi riprometto di preparare anche altre ricette proposte da questo libro, poiché sono tutte sfiziose e di facile preparazione!

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