Category Archives: famiglia

Le foto, seleziona le più belle e dai loro un valore con i fotolibri Cewe

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Ciao sono Giorgia, ti do il benvenuto in questo Condominio.
Qui troverai tips, rimedi, risorse utili, simpatici prospetti e planner per ottimizzare il tempo e gli spazi, nonché consigli utili per una gestione domestica più organizzata.
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Le foto sono e resteranno sempre il ricordo indelebile di un momento speciale della nostra vita.

Che sia una vacanza o la famiglia oppure un traguardo raggiunto faticosamente non importa, anche quando i ricordi saranno più sbiaditi col passare del tempo, avremo le nostre foto ad imprimere indelebilmente il ricordo di un momento speciale.

Ma cosa farne di migliaia di foto in una sd card se poi non andremo mai ad aprirla?

Perché stampare centinaia di foto che poi resteranno chiuse in un cassetto a prendere polvere oppure ad occupare un ripiano intero della libreria?

Da qualche anno a questa parte, finite le vacanze, faccio una selezione accurate delle foto più belle e realizzo tramite CEWE il mio fotolibro personalizzato.

Pagine e pagine di bellissimi panorama, di visi felici e sorridenti, qualche scritta qua e là a personalizzare le foto, la copertina scelta accuratamente tra le centinaia di foto digitali, i colori di sfondo (gli sfondi proposti dal software sono tantissimi e tutti belli, ma puoi scegliere di usare altre foto in tuo possesso).

Impaginare il fotolibro è semplicissimo ma facciamo un passo indietro per capire bene il funzionamento di Cewe:

  1. Registrarsi al portale Cewe è semplice e intuitivo! Il software è gratuito!!!
  2. Scegliere il formato del fotolibro tra quelli disponibili
  3. Caricare le foto che avete sul pc tramite un semplice comando “upload”
  4. Cominciare ad impaginare, scegliendo sfondi, layout, foto, testi ecc. (in basso il video tutorial per apprendere rapidamente il funzionamento del software!)
  5. Dopo aver controllato l’anteprima basta un semplice click per effettuare l’ordine

Basterà indicare i propri dati per la spedizione e il pagamento, tempo un paio di giorni e avrete il vostro fotolibro a casa vostra.

Potrete in qualsiasi momento verificare lo stato dell’ordine o chiamare il numero verde per l’assistenza.

C’è talmente tanta varietà di prodotti a partire da pochi euro che non avrò problemi a scegliere cosa comprare. Ora un album foto del mio ultimo viaggio, poi sarà la volta di un calendario 2018 personalizzato con le foto più recenti della mia famiglia. Ma ancora tazze per la colazione, tele, cuscini, shopping bag, t-shirt, ecc

Attualmente poi ci sono degli sconti (validità fino al 31 dicembre 2017) che mi permetteranno di pensare anche ai regali di Natale, perché un regalo personalizzato vale doppio!

Utilizzate i codici seguenti per approfittare subito delle offerte!

10CEWE17 – codice valido fino al 31 dicembre del 2017. Può essere applicato a qualunque acquisto senza alcun limite di spesa. Il suo valore è di 10 euro ed è utilizzabile per l’ordine di CFB, posters, foto, CEWE murals, Calendari, Cards, Gifts.

30CEWE17 – codice utilizzabile fino al 31 dicembre del 2017. Il suo valore è di 30 euro ed è valido solo per un ordine minimo di 150 euro e per l’acquisto di CFB, posters, foto e Cewe murals.

SHIPCEWE17 – codice promo valido fino al 31 dicembre. Può essere utilizzato per una spesa minima di 30 euro e per l’acquisto di CFB. L’applicazione di questo codice consente di godere della spedizione gratuita.

#RegaliPersonalizzati #IlMigliorRegalo #LoveCewe #ad

Dopo tutto questo, ancora non siete andati a sbirciare sul sito? 😀

Buzzoole

Comodi in casa: ecco l’abbigliamento casalingo per il bambino

sneakers
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Ci preoccupiamo sempre di come vestire i nostri figli piccoli in varie occasioni.

Abbiamo quindi un outfit per il mare, uno per la montagna, uno per la città.

In pochi però pensano a come vestire i bambini all’interno delle mura di casa, specialmente quando invitiamo ospiti o semplicemente quando i nostri figli scorrazzano per la sala giocando e divertendosi.

L’abbigliamento per la casa non deve essere necessariamente ricollegato a pigiami e tute, è inoltre facilmente reperibile sul mercato poiché tanti marchi storici come Pisamonas e tanti altri si occupano di quest’aspetto. Ecco però che per stare in casa il bambino deve necessariamente sentirsi comodo e a suo agio. L’ideale sono quindi capi morbidi e elastici, di materiali che non diano alcun fastidio e che permettano movimento e dinamicità per il bambino.

I problemi vengono fuori quando arriviamo a scegliere le calzature; trovare una calzatura davvero comoda per i nostri figli non è cosa facile, possiamo optare per delle classiche slippers, ma, in alcuni casi possono risultare pericolose, soprattutto quando i bambini giocano e rischiano di scivolare. Una buona alternativa che garantisca benessere e comodità anche in casa, sono invece le sneakers per bambino.

Sneakers da casa per il bambino

Un paio di morbide sneakers può davvero fare la felicità del bambino all’interno delle mura di casa. Le sneakers infatti sono estremamente elastiche e confortevoli, avvolgono il piede con gentilezza, lasciando totale libertà di movimento e garantendo una altissima traspirazione. Ecco quindi che ci troviamo di fronte a una scarpa perfetta per giocare e per rilassarsi. Con una suola in gomma che garantisce la totale aderenza al pavimento e stabilità, le sneakers per bambino sono davvero perfette per l’outfit casalingo, sia in famiglia che in presenza di ospiti.

Da sempre il tipo di scarpe più amate dai piccoli, le sneakers diventano quindi una buona alternativa a slippers e infradito, un elemento casalingo piacevole e comodo che permetterà al bambino di vivere al massimo il suo tempo libero, senza preoccupazioni e fastidi.

Le sneakers per i più piccoli si trovano online, dove sarà possibile valutare ampi cataloghi e trovare prodotti unici e adatti a tutti i gusti.

 

E’ tempo di gite e viaggi di istruzione. Meno ansia più divertimento con GitaSicura

gitasicura
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Maggio e Giugno, i mesi in cui si concentrano le gite scolastiche e i viaggi di istruzione dei nostri ragazzi.

Se vogliamo stare dalla parte dei ragazzi questo si traduce in un’esperienza formativa straordinaria, un concentrato di cultura, giochi, risate sul pullman, professori coraggiosi e allegra convivialità tra compagni di classe!

Se invece restiamo nell’ottica di noi genitori, fatemelo dire, saranno giorni di ansia, trepidazione, cellulare spento/occupato/nonraggiungibile (eguai a far parte della schiera di mamme che hanno attivato da tempo l’applicazione “family” per rintracciare il proprio figlio con il GPS!!)

Non ridete! Conosco gente che lo fa!

Niente, da genitore, la gita scolastica non è per nulla una passeggiata.

Anche se l’itinerario è stato studiato da mesi, anche se si sono susseguite riunioni e assemblee scolastiche per mettere tutti d’accordo sulla destinazione, una troppo calda, l’altra troppo fredda, lì si possono perdere, al mare no è pericoloso, possibilmente l’hotel con un solo piano, al piano terra, perché si sa, i ragazzi a volte sono imprevedibili, ..ecco, malgrado le tante accortezze, il giorno della partenza sarà per noi un test di self-control per lasciar partire il proprio figlio cercando di non cedere alla tentazione di riportarlo a casa!

GuidaSicura

Quindi non ci resta che accettare di buon grado la verità che nostro figlio stia crescendo e che, malgrado i nostri mille dubbi, lui potrà sopravvivere per qualche giorno anche in nostra assenza.

Ciò non vuol dire comunque che non dobbiamo interessarci alla sua sicurezza per tutta la durate del viaggio.

E per farlo, affidiamoci alla guida redatta da Polizia di Stato e Anav, contenente un piccolo vademecum di 10 punti per garantire la sicurezza del trasporto scolastico.

GitaSicura è un progetto che promuove quindi lo scambio di informazioni tra le dirigenze scolastiche, le famiglie e tutti coloro che in qualche modo intervengono nell’organizzazione di gite scolastiche e viaggi di istruzione.

Cosa potete trovare nel blog di GitaSicura? Innanzitutto le regole di trasporto scolastico.

Sapete ad esempio che avete diritto di controllare i pneumatici, la revisione del veicolo o di verificare che il conducente sia in regola? Questi ed altri gli accorgimenti da adottare se vostro figlio partirà con la scuola.

Seguendo attivamente il sito o la pagina Facebook potrete restare sempre aggiornati sulle news, le curiosità, le esperienze dirette di scolaresche in gita. E’ l’informazione, in questi casi, a fare la differenza.

GitaSicura, un prezioso vademecum per scuole, genitori e aziende di trasporto, per garantire un viaggio sicuro ai nostri figli.

Buzzoole

Lei e Lui al supermercato, similitudini e differenze

Lui al supermercato
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Non è un caso che quando andiamo al supermercato e ci soffermiamo a guardarci intorno gli uomini e le donne hanno un metodo tutto loro per fare la spesa.

La spesa di Lei

Senza dubbio è pianificata già da qualche giorno.

Studiata a tavolino con volantini delle offerte da una parte, planner menu settimanale dall’altra, buoni sconto ritagliati e app per il conteggio delle calorie se occorre tornare in forma dopo le feste o un weekend particolarmente “sostanzioso”.

In borsa il gettone per il carrello che poi non si troverà mai, perché quella di lei non è una borsa ma un buco nero nello spazio.

Le shopping bag di ogni forgia e colore saranno sistemate, piegate e ordinate per bene, ma puntualmente verranno dimenticate in auto o a casa.lei-al-supermercato

Nessuna paura, alla cassa, prontissime ne acquisteremo una nuova, quella a fiori che fa tanto primavera in questo periodo, così ne avremo una per ogni stagione o ricorrenza dell’anno.

Lei conosce tutti i trucchi per procedere a passo di marcia, infatti ancor prima di iniziare andrà spedita al banco del fresco per prendere il numero elimina code.

Studierà con ossessiva attenzione ogni etichetta, luogo di produzione/provenienza, calorie, ingredienti per qualsiasi prodotto da acquistare.

Una volta arrivata alla cassa, nell’attesa, Lei rivolgerà la sua attenzione ai carrelli vicini con conseguente incontenibile curiosità. Ne deriverà una interminabile conversazione su “perché nelle seppie ripiene ci va il pangrattato?” e via dicendo…

Se la cassiera sarà in vena di chiacchiere, la conversazione potrà prolungarsi oltre l’orario di chiusura del supermercato!

E quando invece va Lui a far la spesa?

La spesa che fa lui non è pianificata né da una settimana né da un’ora, semplicemente prende la lista che Lei si raccomanderà di non perdere.

Al parcheggio del supermercato, l’unica sua preoccupazione sarà trovare un posto “sicuro” e lontano almeno un miglio dall’entrata (n.d.r. sono certa che questa cosa avrà un significato scientifico, ma per me, dopo tanti anni, resta un mistero!)

lui-al-supermercatoIl gettone non servirà, e le shopping bag nemmeno. Troppo femminili, con tutti quei fiori e i colori vivaci. Userà invece le bag di carta o di plastica riciclata che si biodegraderanno prima di arrivare all’auto.

Lui procederà con gli acquisti nell’ordine esatto in cui li vedrà scritti in elenco, …

…quindi guai a mettere prima l’acqua e poi la frutta, potremmo aver bisogno di rintracciarlo col GPS quando ormai non vedendolo tornare sarà notte inoltrata.

Al banco del fresco arriverà esattamente dopo aver acquistato tutti i prodotti indicati prima in elenco. E farà diligentemente la fila anche dovesse volerci tutta la mattina.

Le etichette Lui nemmeno le guarda. Semplicemente dovrà identificare marca, confezione, tipo e prezzo e se il prodotto si dovesse discostare anche solo di una virgola, il cellulare sarà la sua (e la nostra!) unica salvezza. PS Mi chiedo come facevano i nostri mariti quando ancora il cellulare non era stato inventato…

Arrivato alla cassa, sceglierà la fila “solo uomini” così da non dover intrattenere alcuna conversazione con chicchessia.

Da parte mia il problema non si pone, la spesa si fa insieme!!!

Chiedimi se sono felice!

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Ti chiedi mai se sei felice?

La vita a volte è un continuo correre.

Correre per dimagrire, correre dietro le scadenze, correre per arrivare puntuale, correre per prendere l’autobus, ecc

Non sei stanca di correre?
Come quando ai bambini, che poco sanno dei nostri ritmi, continuiamo a dire:

“Sbrigati, facciamo tardi!”
“Sbrigati a mangiare”
“Sbrigati, dobbiamo uscire”
“Sbrigati a fare la doccia dopo il calcio”

Ecco, voglio cancellare la parola “sbrigati” dal mio vocabolario!

Voglio vivere “slow”

Voglio rallentare.

Voglio sedermi a tavola a mangiare senza spiluccare dal tegame in piedi mentre “spadello” la cena.

Voglio fare colazione, seduta davanti alla Tv.

Voglio vedere un film dall’inizio alla fine sul divano, sotto al plaid e non davanti alla tavola da stiro perché così si ottimizzano i tempi.

Voglio preparare un piatto freddo al posto dell’arrosto, per avere tempo di leggere un libro, di ascoltare un po’ di musica.

Voglio parlare al telefono per ore senza farmi venire una periartrite scapolo-omerale per tenere il telefono all’orecchio mentre passo l’aspirapolvere.

Magari non riuscirò a far tutto, ma sono io a decidere “quanto è tutto”!

Non farti opprimere dagli impegni, dalle persone, dal lavoro, dal tuo fisico, …dal tuo metabolismo (l’unica cosa al momento veramente “slow”!) e agisci!

Prenderò la mia checklist quotidiana dove ho già annotato decine di cose da fare e ne evidenzierò tre, tre soltanto! E quelle porterò a termine. Ogni giorno.

Delegare e procrastinare. Sì, si può fare! Voglio vivere slow ed essere felice!

Scusa il disordine, ma anche no!

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E’ un classico:
Casa pulita, non viene nessuno a trovarci per settimane.
Casa in disordine, ……citofono, ansia, panico, fibrillazione, rassegnazione, imbarazzo. Più o meno in quest’ordine.

Prego accomodati…e scusa il disordine!

Viene sempre qualcuno quando la nostra casa non è al meglio, che sia un vicino di casa, un venditore/consulente, nostra madre, o peggio ancora nostra suocera, “qualcuno” viene sempre.

E non importa se la settimana precedente avevamo smontato casa, rivoltandola da cima a fondo e facendola brillare come uno specchio.

Quel giorno, invece, tutto sembrerà essere fuori posto. Spuntano cose che non vedevate da mesi, si materializzano pantofole spaiate sotto il divano, la polvere sembra posarsi sulla tv proprio nell’attimo esatto in cui quel “qualcuno” suona al campanello.

Se non avete pronto un piano B l’unica cosa da fare è “buon viso a cattivo gioco” e pronunciare così la fatidica frase

“Entra, …e scusa il disordine!”

Tuttavia, per attenuare quella spiacevole sensazione di disagio che ci prende davanti ai nostri ospiti vi darò qualche consiglio utile per vivere con più leggerezza la vita e gli imprevisti che questa ci propone.

  • Ricordate che la vostra casa non è disordinata ma vissutascusa il disordine
    Al contrario di ciò che voi pensate, in una casa disordinata (ma pulita!), l’ospite è molto più a proprio agio. Potrà sedersi comodamente sul divano accanto ai cuscini e ai telecomandi senza preoccuparsi di “spiegazzare” il plaid che trova.
  • Una cesta salva-ordine vi tornerà utile se, nel tempo che trascorre dal citofono alla porta, avrete modo di mettere via tutto il superfluo, nascondendola alla vista ma con l’impegno di riporre le cose appena il nostro ospite se ne sarà andato.
    Se abitate all’ottavo piano (e avrete l’accortezza di occupare l’ascensore), potrete sistemare la casa con una certa tranquillità, ma se, ahimè, abitate al primo piano, mi spiace dirlo ma la cesta servirà a ben poco!
  • Ricordate che fare il letto al mattino e mantenere il lavello della cucina vuoto danno alla casa un aspetto più ordinato fin da subito.
    In fondo non c’è nulla di male a presentare la vostra casa nel pieno delle proprie attività familiari. Giochi sparsi ovunque, dvd, la tortiera infarinata (da qui il gradevole profumo di ciambella all’arancia appena sfornata!), la console dei videogame in bella vista, tutto fa supporre che in quella casa abiti una famiglia felice.

In ultimo vi svelerò un piccolo trucco, quello proprio di riserva, quello che se non trovate su due piedi una scusa plausibile al disordine cronico che regna in casa vostra, sarete etichettate casalinghe-disperate per sempre.
Fatevi trovare sulla porta con grembiule e prodotti per pulire, circondata da mocio e stracci spolvero e pronunciate con un bel sorriso convincente la fatidica frase (rivisitata!!):

“Entra, …e scusa il disordine, stavo iniziando le pulizie in casa!”

Sarete credibili?

Nel web una volta ho letto una frase che voglio riproporre qui in questo articolo, perché spiega bene il mio concetto di casa-pulizia-disordine, come pure la filosofia #PensaPulito a cui è ispirato questo articolo.

#PensaPulito è l’iniziativa promossa da Folletto per vivere secondo i principi di lealtà e onestà, valori positivi in famiglia da poter trasmettere anche agli altri.

“La mia casa è abbastanza pulita per essere sana e abbastanza sporca per essere felice!”

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Difendiamo il diritto alla pigrizia “domestica”!

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Succede anche a voi di alzarvi la mattina e già sapere di non voler concludere nulla?

Essere praticamente sopraffatti dalla pigrizia.

Intendo dire niente faccende domestiche, impegni, preparare il pranzo, anzi peggio “pensare” al pranzo, il dentista, i figli, la scuola, l’ufficio, le bollette da pagare, l’auto, ecc!

Insomma IL NIENTE!!!

A me capita spesso e volentieri, lo confesso!
Tuttavia, appena alzata, combatto fortemente contro questa mia pigrizia ormai cronica e mi metto all’opera, come sempre, come tutti i giorni, portando diligentemente a termine tutti i miei impegni di casa e lavoro fino a fine giornata.

Eppure a volte, sento la necessità di “arrendermi” a questa sensazione di torpore e indolenza. Allora che si fa?

Semplice, ci si lascia andare…

In questi giorni di festa, dopo l’euforia del Natale, dei regali, dei pranzi succulenti e delle faccende domestiche che ti lasciano senza forze, quando hai salutato gli ospiti e sistemata tutta la casa…allora questo è un buon momento per fermarmi e godermi la giornata della “pigrizia”.

  • Regola n.1 – si può, (si deve!) restare in pigiama fin dal mattino.
  • Regola n.2 – si possono mangiare gli “avanzi” del Natale perché è buona cosa non buttare via nulla.
  • Regola n.3 – non ci sono regole, né orari.

Ci si alza dal letto solo per arrivare al divano, al plaid, alla Tv. Spizzicare tramezzini e cioccolata, vedere tutta la V stagione di Pretty Little Liars e anche quelle a seguire, poi un film da ridere e uno sentimentale. Tenere a portata di mano, telecomando, telefono, pc e smartphone anche se è buona regola non concentrarsi troppo sui social network per non venire meno alla pigrizia, quella mentale intendo!

Se poi panettoni e pandori sono venuti a noia, vi consiglio la mia fantastica Tortazza al microonde in tre minuti.

pigrizia-tortazza

Si prepara in 5 minuti e si cuoce con tre, si sporca solo la tazza Mug nella quale andrete a preparare la vostra torta monoporzione e in due minuti è praticamente già finita!

Vi piace la mia tazza mug? L’ho fatta realizzare online dal sito Saal-digital.it inviando la grafica, scegliendo i colori e il testo da scrivere. Basta un clic e dopo pochissimi giorni, puntualissima arriva la vostra tazza mug personalizzata!

Appena arrivata, integra e perfetta nei colori e nella grafica ho capito che l’avrei amata troppo. In fondo l’ho pensata per le mie giornate pigre, sul divano, davanti alla Tv.

Che dite, dovrò attendere molto per ripetere la mia giornata della svogliatezza?

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Help a Wish, Tenderly e il desiderio di Angela!

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Un’occasione per far felice una bambina va presa sempre al volo. E così farò. Aiutando Tenderly in questo fantastico progetto!

L’iniziativa di cui vi parlerò si chiama Help a Wish ed è sostenuta da Tenderly e l’organizzazione non profit che realizza i desideri dei bambini affetti da gravi malattie, Make-A-Wish® Italia.

Insieme si attiveranno per esaudire ben 8 desideri, il primo dei quali è il “Desiderio di Angela”

Angela è una bambina di 5 anni, affetta da leucemia, che sogna di incontrare il “vero” Babbo Natale nel suo villaggio a Rovaniemi, al Circolo Polare Artico.

Bene, ora entriamo in gioco noi! Cosa possiamo fare?

Sulla pagina Facebook di Tenderly, saranno i fan stessi ad arricchire e rendere ancora più indimenticabile il desiderio di Angela.

La prima tappa del viaggio è già iniziata e Angela, grazie ai suggerimenti dei fan, ha ricevuto un bel paio di stivaletti rossi, un pupazzo di neve, una bella nevicata, lucine e fuochi d’artificio!

Ora passiamo alla seconda tappa del viaggio (in tutto saranno quattro!):

Angela si trova in stazione…
Chi o cosa potrebbe trovare Angela in stazione, prima della sua partenza? Scatenate la vostra fantasia e lasciate i vostri suggerimenti!! Alcuni di questi saranno realizzati e regalati ad Angela!

Io propongo di far trovare un bel cagnolino che le farà compagnia durante il resto del viaggio!

Non aspettate oltre e suggerite anche voi qualcosa di bello, emozionante, oppure utile e pratico che potrebbe trovare Angela in questa seconda tappa del suo viaggio. Tenderly potrebbe realizzare proprio uno dei nostri suggerimenti!

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