26 Dicembre
Cose da Fare e Ricordare
Oggi si riordina la sala per bene, (anche se malgrado l'ora tarda è bene togliere tutto già dalla sera prima...) avremo modo di riapparecchiare la tavola in maniera magari informale...

Santo Stefano

Tra i pastori che erano accorsi ad adorare Gesù Bambino c'erano anche delle donne. Esse avevano portato con sè i loro bambini perché Gesù li benedicesse. Tecla, una giovane sposa, non aveva figli, ma desiderava tanto averne uno. Per non essere da meno delle altre donne, prese una grossa pietra, l'avvolse in uno scialle, mise sulla sommità una cuffietta e se la teneva fra le braccia, proprio come se fosse un bambino appena nato. Quando vide Gesù, così bello e sorridente, fu presa dalla commozione e si mise a piangere, là in ginocchio, davanti alla capanna. Quando si alzò per ritornare a casa, Maria che aveva letto nel suo cuore e che aveva capito il suo innocente inganno le domandò:" Tecla, che cosa porti in braccio?"

Sentendosi scoperta, la donna rispose: " Allatto un figlio maschio." Allora la Madonna le disse: " Su, scopriti il seno e allatta tuo figlio; da questo momento il tuo desiderio é stato esaudito. La tua pietra é diventata un bel bambino." La donna scostò lo scialle che avvolgeva la pietra e rimase meravigliata per il miracolo che era stato compiuto per lei; tra le braccia aveva il suo primo figlio. " Ricordati però" le disse ancora Maria " che egli é nato da una pietra e morirà a colpi di pietra." Questo bambino fu chiamato Stefano, divenne discepolo di Gesù e fu il primo ad affrontare il martirio. La chiesa celebra la sua festa il 26 dicembre, il giorno dopo Natale.

Mercante in Fiera

Nel gioco del mercante in fiera può partecipare un numero qualsiasi di giocatori: anzi, esso riesce tanto più divertente ed animato quanto il numero è maggiore.
Si gioca con due mazzi identici da 40 o più carte ciascuno. Il dorso dei due mazzi è di colore differente per distinguerli, per esempio blu e rosso. Su ogni carta è rappresentata una figura diversa.
Uno dei giocatori funge da banditore o mercante e dirige la partita.
Fa pagare, a ciascun giocatore, la posta convenuta che è uguale per tutti.
Quindi prende un mazzo (ad es. quello rosso), lo mescola, e distribuisce una eguale quantità di carte a ciascun giocatore (una,due o tre), tenendo le restanti per l'asta. Di solito il banditore fa in modo che ne rimangano per se circa un terzo o un quarto del totale del mazzo (es. se i giocatore sono 8, ciascuno riceve 3 carte, e 16 restano nel mazzo).
I giocatori scoprono le carte e le dispongono in linea davanti a loro. Le carte rimaste nel mazzo rosso sono messe all'asta, una o più carte alla volta, a piacimento del banditore, il quale deve porre in opera tutto il suo spirito e la sua eloquenza per rendere più divertente l'asta. La regola vuole che, prima di cedere la carta al miglior offerente, il banditore debba ripetere il bando per tre volte. Il banditore potrà offrire le carte sia dichiarando la quantità, che al buio, cioè nascondendo le carte all'asta in modo che non si sappia la quantità.
Appena conclusa l'asta, la somma raccolta (con la posta e con le aste), viene suddivisa per i premi (di solito c'è un primo premio più importante e gli altri via via inferiori).
Vengono scelte e posizionate sul tavolo, coperte, da 3 a 6 carte del mazzo blu (in base al numero di partecipanti) che saranno le carte vincenti su cui verranno posizionati i premi.
Per mantenere un po' di suspance nel gioco, il banditore scoprirà per ultime le carte coperte del mazzo blu (quelle con i premi), e per prime scoprirà le carte perdenti in modo tale da far crescere l'attesa dei giocatori. Durante il gioco il banditore può interrompere per permettere ai giocatori di effettuare eventuali baratti (scambio di carte) o compravendita delle carte rimaste tra i giocatori, il cui prezzo aumenterà sempre di più con il proseguimento del gioco.

Variante
Una delle carte coperte viene lasciata senza il premio, e viene rivelata per ultima dopo aver scoperto quelle con i premi, creando quindi un elevato suspance fino alla fine del gioco dove, quelli che rimangono in gara, sono tutti vincenti meno che uno.

Le figure
Sebbene sia possibile giocare anche con un comunissimo mazzo da carte, per il mercante in fiera sono state creati i mazzi e le figure più varie, bizzarre e divertenti. Su internet se ne trovano di tutti i tipi, alcuni esempi sono riportati sul sito indicato nei collegamenti esterni.

Dal Web: Il Presepe di A.Martinisi http://www.ilpresepe.org/

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