Traslocare senza perdere il lume della ragione, oggi si può! [Guest Post]

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Negli Stati Uniti, in media una persona affronta nella sua vita quasi 11 traslochi: si tratta di un numero decisamente superiore all’esperienza comune italiana, se non altro per il rapporto che gli italiani hanno con le abitazioni (spesso di proprietà e abitate a lungo), ma che, tuttavia, testimonia quanto volenti o nolenti abbiamo a che fare con l’esperienza del trasferimento, sia esso di un’abitazione o di un ufficio.

Se ogni cambiamento porta con sé quantomeno una piccola crisi, il trasloco rappresenta per molti un vero e proprio spauracchio e tutti, chi più chi meno, abbiamo avuto esperienza dello stress e della sensazione di straniamento che sembrano intimamente connessi ad ogni occasione in cui siamo chiamati a trasferirci altrove.

Quindi come ridurre al minimo possibile i disagi connessi ad un trasloco? Ecco alcuni consigli utili.

1) Non focalizzate tutte le vostre attenzioni solo sul giorno del trasferimento: un trasloco riuscito e ben gestito inizia molto prima di quel giorno e termina dopo il primo giorno di permanenza nei nuovi ambienti.
Il consiglio è di iniziare esplorando a fondo la nuova casa, misurando attentamente i nuovi ambienti a disposizione, andando alla scoperta di dotazioni di sicurezza, impianti e di tutto ciò che dovrete imparare a conoscere velocemente. Saprete così se e come riadattare l’arredamento disponibile, se sarà necessario acquistare altri mobili o accessori quali quadri, stampe, mensole… Non dimenticate di informarvi sulle forniture dei servizi essenziali e su come gestire volture e nuovi allacci.

2) Se pensate di affidare il trasloco a dei professionisti, fatevi preparare diversi preventivi, con dettagli sui servizi ottenibili (alcune aziende sono disponibili a sopralluoghi gratuiti). Fate mente locale su necessità particolari da comunicare ai traslocatori (la cantina colma di bottiglie d’annata, il pianoforte a coda sistemato in salone…), in alcuni casi potrebbero essere necessari accorgimenti particolari, assicurazioni speciali o mezzi di trasporto idonei. Presentate una descrizione fedele dei dintorni della vostra nuova casa, specificando larghezza delle strade di accesso, eventuali parcheggi disponibili o se sarà necessario richiedere permessi per sgomberi, in modo da ottenere lo spazio di manovra necessario a tutta l’operazione. Tutte le aziende specializzate sapranno fornirvi assistenza per permessi da richiedere e cartelli eventuali da posizionare.
E ricordate che esistono elenchi di materiali non trasportabili che dovreste consultare (in alcuni casi vanno dalle piante alle sostanze pericolose), per evitare spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto.

3) Non affidate al caso le operazioni di imballaggio (sempre che siate voi in autonomia ad occuparvene), ma traslocarepianificate attentamente modi e tempi di azione. In primis procuratevi adeguati strumenti di lavoro: oltre agli scatoloni (che dovranno essere di buona qualità, resistenti e di diversa grandezza), nastro da pacchi, materiale di riempimento quali i fogli di pluriball (i film con le bolle!), pennarelli permanenti a punta grossa, eventuali fogli di giornale (se non avete il pluriball) per gli oggetti delicati. Alcune regole da osservare:

la grandezza delle scatole è inversamente proporzionale al peso degli oggetti contenuti…

…gli oggetti all’interno delle scatole non dovranno avere la possibilità di muoversi negli imballi, evidenziare il contenuto delicato scrivendo ‘Fragile’ su almeno tre lati dell’imballo.
Utilizzate un sistema di etichettatura che consenta di raggruppare tra loro gli scatoloni, ad esempio per stanza di destinazione. Oltre a delle etichette per specificare il contenuto di ogni imballo, potreste utilizzare pennarelli permanenti di diverso colore, associando ogni tonalità ad un ambiente: se il verde fosse il colore scelto per la cucina, sistemerete un cartellone verde nella stanza di destinazione, specificando agli operai che ogni scatola con contrassegni verdi dovrà essere sistemata nella stanza per cui è stato scelto lo stesso colore (la cucina). In questo modo anche gli inevitabili amici “precettati” per l’occasione o i traslocatori meno attenti, che non avranno una gran voglia di leggere ogni etichetta, potranno velocemente sistemare ogni cosa nella stanza giusta.
Prima di iniziare a sistemare la roba negli scatoloni, dedicatevi ad un sano “repulisti”: evitate la fatica (e il costo) di trasportare oggetti inutili, la cui unica funzione sarà accumulare polvere. Organizzatevi per tempo, in modo da differenziare fra gli oggetti destinati alla spazzatura (accertatevi di eventuali necessità particolari di smaltimento, gli oggetti elettrici ed elettronici ad esempio vanno smaltiti presso le isole ecologiche) e quelli che potrete regalare o addirittura rivendere: esistono moltissimi siti o pagine dedicate allo sbarazzo pressoché in ogni località, nonché l’eterno Ebay…
Preparate uno speciale calendario dedicato al consumo degli alimenti congelati o conservati in frigorifero: eviterete sprechi dovuti alla presenza di alimenti in frigoriferi e congelatori, che necessariamente dovrebbero essere buttati.
Decidete quindi le diverse fasi dell’imballaggio: cominciate da ciò che non utilizzate (abiti fuori stagione, oggetti sistemati in armadi, cantine, garage), per poi imballare in ultimo gli oggetti più utili.

Ricordate di lasciare da parte uno o due borsoni in cui sistemerete gli oggetti da tenere con voi anche nel giorno del trasloco (ipotizzando che non inizierete subito l’operazione di disimballo delle scatole): un cambio d’abiti per ogni componente della famiglia, cibo per gli animali, documenti vari, farmaci, cellulari…

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4) Dedicate attenzioni particolari agli oggetti elettrici ed elettronici, in modo da assicurarvi di smontare tutto ‘a ragion veduta’, per essere in grado di ricablare e rimontare tutto correttamente una volta arrivati a destinazione. Se non siete sicuri di poterlo fare, fotografate le apparecchiature prima di smontarle e, se necessario, aggiungete qualche appunto scritto: vi aiuterà a ripristinare tutto correttamente.
5) Se avete seguito fedelmente i punti soprastanti fin qui, vi trovate nella vostra nuova casa, circondati da scatoloni correttamente suddivisi per ogni stanza. Non iniziate ancora ad aprire nulla, ma assicuratevi di aver chiuso porte e finestre: se avete animali da liberare, è il momento di farlo, in modo che possano esplorare in maniera sicura i nuovi ambienti. Iniziate a disfare gli scatoloni ripetendo al contrario il procedimento dell’imballaggio: prima gli oggetti di utilizzo quotidiano (accessori e strumenti necessari in cucina, abbigliamento quotidiano), poi il resto.

Non abbiate fretta…

…il più è fatto, prendetevi il tempo che sarà necessario a “fare le cose per bene”, senza accumulare stress.

6) Una volta terminata la lunga fase dei “doveri”, sarà importante prevedere tempo per il “piacere”.
Il nostro consiglio è quello di iniziare personalizzando i vostri nuovi ambienti: vivendoli riuscirete meglio a capire di quali nuovi spazi disponete, come potrebbero essere abbelliti. Un’ottima soluzione low cost è rappresentata da stampe d’arte o fotografie da appendere alle pareti: se vorrete potrete persino stampare foto o immagini a cui siete affezionati, che grazie ai tanti servizi di stampa disponibili in rete (sui materiali più disparati e a costi in alcuni casi veramente limitati) potrebbero dare nuova vita alla vostra casa. Potreste partire dalle vostre passioni: foto dei vostri viaggi o di luoghi che vi affascinano se siete amanti dei viaggi, stampe d’arte se amate le arti figurative, immagini di familiari…

Continuate poi con un’attività che vi consentirà di familiarizzare velocemente con il luogo in cui vi siete traferiti: esplorate i dintorni! Fatelo prendendovi il tempo necessario, consentendovi di vagabondare, rischiando persino di perdervi, a piedi o in bicicletta: le sorprese saranno sicuramente dietro l’angolo.

In ultimo un appuntamento ineludibile: la festa di trasferimento, da organizzare invitando amici, parenti e, perché no, i nuovi vicini. Vi consigliamo tuttavia di non esagerare con la baldoria, potreste ottenere l’effetto contrario a quello voluto…

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Un buon servizio di trasloco richiede esperienza, sensibilità, conoscenza delle caratteristiche dei beni da trasportare e dei materiali di imballo, ma anche attenzione personale e cura del particolare.




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