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Profumo fai da te: Come creare il tuo profumo in casa con gli Oli Essenziali [Guest Post]

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Quanto conosci gli oli essenziali? Come si fa a fare i profumi in casa?

Oggi parleremo proprio di questo e, dopo una breve introduzione normativo-produttiva, entreremo nel dettaglio dandoti tanti consigli pratici per realizzare già da subito il tuo profumo personalizzato.

Gli oli essenziali: cosa sono, la normativa e come si ottengono

L’olio essenziale è una frazione del fitocomplesso contenuto nella pianta che lo produce.
Secondo la Farmacopea Ufficiale Italiana gli oli essenziali sono definiti come:
“Miscele complesse di sostanze organiche volatili di costituzione chimica diversa, contenute nelle piante, dalle quali vengono estratti mediante distillazione in corrente di vapore o procedimenti meccanici idonei.”
Dal 31 luglio 2002 gli oli essenziali devono essere classificati secondo due Decreti Legge che ne curano e regolamentano la produzione e commercializzazione:
• Decreto Legge 107/1992 inerente agli Aromi per Alimenti
• Decreto Legge 52/1997 inerente le Sostanze pericolose
Secondo il Decreto Legge 107/1992 gli oli essenziali possono essere impiegati come fonte di aromi alimentari venendo definiti come preparazioni aromatiche naturali. In questo primo caso non devono contenere elementi o sostanze tossicologicamente pericolose per la salute umana quali metalli pesanti come piombo, mercurio, arsenico in quantità superiori a quelle fissate dalla legge.
Invece, secondo il Decreto Legge 52/1997 gli oli essenziali possono essere etichettati come pericolosi qualora inclusi in preparati quali profumi e profumi per ambienti in quanto combinati con diverse sostanze che possiedono almeno una delle seguenti proprietà: infiammabili, nocivi, irritanti, sensibilizzanti e tossici.
Gli oli essenziali si possono utilizzare tanto in fitoterapia quanto in aromaterapia. Gli oli impiegati nell’uno o nell’altro caso si differenziano principalmente per tecniche di estrazione utilizzate.
Un olio essenziale puro estratto correttamente ha un grande valore sia a livello aromaterapico che economico. Alcuni oli, infatti, possono raggiungere costi molto elevati (come per esempio l’olio essenziale di rosa o gelsomino). Questo dipende fondamentalmente dal quantitativo di sostanza presente nella singola pianta. Per rendere l’idea

per ottenere 1 litro di olio essenziale puro a partire dagli agrumi sono necessari 200/300 chilogrammi di bucce, mentre nel caso dell’olio essenziale di gelsomino è necessario circa 1 milione di fiori di gelsomino (2 tonnellate)

È importante considerare che meno principio attivo è presente nella pianta più l’essenza è potente e, quindi, influente a livello psichico.

Il culto della pianta e la nascita dei primi profumi

La creazione dei profumi è una pratica antica e rappresentava, in origine, un atto sacro. I primi profumi furono largamente impiegati nelle cerimonie funebri o come filtri d’amore. La prima testimonianza dell’arte profumiera occidentale vene fatta risalire a Cipro e al culto di Afrodite.
Gli Officianti, spesso sacerdoti, erano testimoni dell’atto sacro e ricercavano la manifestazione del divino attraverso la potenza delle piante.oli-essenziali

La classificazione energetica degli oli essenziali: Note di Testa, Note di Cuore, Note di Base
Questo tipo di classificazione risale alla tradizione alchemica che prende ispirazione dalla struttura della pianta stessa rispetto al Sole.
La definizione Nota di Testa (o Nota Alta) racchiude i frutti e, più in generale, tutti gli oli essenziali estremamente volatili, con aroma rinfrescante, quali arancio, bergamotto, limone, pompelmo ecc.. che hanno un’azione dinamica, stimolante ed euforizzante.
All’interno delle Note di Cuore (o Note di Centro) troviamo gli oli essenziali mediamente volatili e dotati di aroma floreale. In questo gruppo troviamo per esempio camomilla, lavanda, neroli e rosa. Queste essenze hanno un’azione armonizzante, sensuale e emozionale.
Le Note di Base (o Note Basse) racchiudono, invece, tutti quegli oli poco volatili dotati di aroma forte e penetrante che normalmente vengono estratti dalla parte legnosa della pianta. Tra questi possiamo elencare: cannella, cedro, vetiver e sandalo.
La combinazione delle tre categorie dona equilibrio e armonia al profumo rendendolo rotondo complesso e piacevole.

Come preparare il profumo

Quando si decide di cominciare la preparazione di un profumo la prima cosa da fare è stabilire che tipologia di profumo vogliamo realizzare. La suddivisione delle categoria varia a seconda della concentrazione di essenza all’interno della soluzione (massimo al 25%).
A seconda della concentrazione di essenza i profumi si dividono in:

  • Eau de Toilette (max 5%)
  • Eau de Perfum (max 15%)
  • Eau de Cologne (max 25%)

La seconda cosa da fare è prepararsi l’occorrente:

  • Alcol 80 vol. (oppure olio es. Olio di Jojoba)
  • Oli essenziali
  • Contagocce
  • Flaconcini

La terza cosa da fare è scegliere le essenze da utilizzare. Il modo migliore per selezionare le combinazioni più idonee è intraprendere preventivamente un percorso di olfazione.

È importante associare ad ogni olio essenziale delle caratteristiche aromatiche per definirne un profilo che aiuterà nella combinazione degli oli. Odorare le essenze e tabellarne le caratteristiche per costruirne un profilo è un procedimento imprescindibile per riuscire a realizzare un profumo armonioso.

Ogni essenza avrà così il suo identikit personale.
L’immagine sottostante è esemplificativa delle tabelle normalmente utilizzate per raccogliere le informazioni.

tabella-oli-essenzialiScarica la tabella!

Download Tabella Oli Essenziali

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Vediamo ora come procedere alla miscelazione. Innanzitutto, bisogna considerare che per creare un buon profumo che sia armonioso e bilanciato occorrono minimo 7/8 oli differenti. Creare un profumo con meno oli essenziali è quasi impossibile.

Pur essendo possibile realizzare il profumo in base oleosa, le essenze in profumeria vengono trattate preferibilmente in base alcolica per una questione di volatilità. Infatti mentre l’alcol apre gli aromi, l’olio li chiude rendendo necessario l’impiego di una concentrazione di essenze maggiore.

Per spiegare il procedimento prendiamo come esempio la preparazione di un eau de toilette al 5% in flacone da 100 ml. In questo caso dovremmo utilizzare complessivamente 5 ml di oli essenziali in 100 ml di alcol all’80%
In fase di produzione del profumo, proprio perché si utilizzano diversi aromi, difficilmente l’olio essenziale viene inserito a millilitri. Normalmente si parla di poche gocce per essenza.

Può dunque tornare utile sapere che: 1 ml = 20 gocce

Quindi, tornando al nostro esempio:
5% su 100 ml = 100 gocce di olio complessive
Un buon profumo non può non contenere le note di base. Infatti anche se queste spesso risultano forti ed invasive sono fondamentali per dare struttura e complessità al profumo. Proprio come la pianta non starebbe in piedi senza tronco e radici, il profumo non può reggersi senza le note di base in quanto sono quelle che ancorano le altre essenze e donano struttura alla miscela.
Infatti, una volta indossato, le note di testa saranno le prime ad essere percepite (ma anche le prime a svanire), mentre il cuore verrà percepito per secondo e si legherà alle note di base le quali si uniranno all’odore della pelle in maniera più persistente.

Precauzioni e accorgimenti
Gli oli essenziali possono sensibilizzare la pelle soprattutto se molto delicata, ecco perché nel caso dei bambini (ma in generale sempre) sarebbe consigliabile fare un semplice test di tolleranza a livello epiteliale. Sarà sufficiente mescolare una goccia di essenza con una goccia d’olio e lasciare sulla pelle. In caso di reazione come rossore è necessario ridurre la concentrazione di essenza del profumo.
Un’altra cosa importante da considerare è la possibilità di gravidanza. In questo caso l’utilizzo degli oli essenziali è sconsigliato a priori.
Una volta miscelate le essenze il profumo per essere maturo avrà bisogno di 3-4 settimane, durante questo lasso di tempo la fragranza varierà aroma fino ad arrivare a quello finale. Per questa ragione è necessario fare diversi test, provare e riprovare. Infatti, solo con la pratica sarai in grado di determinare in anticipo quale sarà il risultato definitivo!
Realizzare i profumi è un’arte antica e come tale richiede pratica ma, dall’altro lato, come puoi vedere non richiede attrezzature particolari e le materie prime sono facilmente reperibili e alla portata di tutti.

guest postSe davvero vuoi provare a realizzare il tuo profumo non ti resta che scegliere oli essenziali di qualità e cominciare subito a miscelare!

Articolo realizzato da Sara Maira in collaborazione con Forbit.it




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