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Corso di Sopravvivenza
Domestica
Lezione n° 02 - Stendere bene... per
stirare meno!
Stendere bene...
Tenete i fili
del vostro stendino sempre ben puliti;
Le mollette di
legno sono più gradevoli
all'occhio rispetto a quelle di
plastica, ma fate attenzione: possono
impregnarsi del colore del capo che
sorreggono;
Ricordatevi che là dove pinzate la
molletta rimarrà una traccia sul tessuto
asciutto: posizionatele quindi nei punti
meno visibili dell'indumento una volta
indossato;
Non appendete i capi in
lana, si
deformerebbero. Prima di stenderli (in
orizzontale) arrotolateli in un
asciugamano per assorbire più acqua
possibile;
I capi colorati
vanno stesi all'ombra, a rovescio e non
vanno sovrapposti fra di loro;
I pantaloni
asciugano prima se li appendete per la
vita;
Le camicie vanno appese per i lembi
inferiori, ma potete anche farle
asciugare su un appendino;
Per i più esigenti: per fare in modo che
il segno lasciato dal filo sul tessuto
sia il meno visibile possibile, potete
utilizzare un ulteriore straccio da
posizionare tra capo bagnato e filo
stesso.
In linea di massima, stendete tutto a
testa in giù, utilizzando l’orlo come
base di aggancio delle mollette.
Le gonne e i pantaloni vanno stesi per
la vita, fissandoli in più parti. In
questo modo, per le gonne in tessuto
sintetico o misto, la stiratura non sarà
quasi necessaria. Inoltre, l’acqua che
intride la parte più voluminosa,
scivolerà verso il basso, accelerando
l’asciugatura.
Per non sformare
golf e
maglioni fate passare nelle
maniche un vecchio paio di collant. Poi
appendete i “piedi” del collant
fissandoli con una o due mollette.
Lenzuola:
per asciugare presto le lenzuola,
solitamente le ultime a tornare belle
asciutte, appendetele per le estremità
con tante mollette, creando una specie
di sacco.
Fodere del divano:
una volta lavate, reinfilatele ancora
umide. In questo modo, sarà più facile
chiudere le cerniere e inoltre si
stireranno da sole
Tende:
appendetele alla finestra quando sono
ancora umide. Sarà sufficiente
vaporizzarle con un ferro da stiro a
caldaia per averle perfettamente
stirate.
Merletti e
pizzi:
avvolgeteli attorno a una bottiglia,
lavate, sciacquate e lasciateli
asciugare
E’ consigliabile fare asciugare i capi
più laboriosi da stirare o quelli che
non necessitano di stiratura appesi
sulle grucce, abbottonandoli.
Le calze
occupano un sacco di spazio. Fate così:
allineatele sull’attaccapanni e poi
appendete questo allo stenditoio.
Non ravvicinate i capi che stingono per
evitare brutte sorprese.
Non stendete alla luce diretta del sole,
perché potrebbe macchiare e ingiallire i
tessuti chiari e scolorire quelli scuri.
Coprite lo stenditoio con un vecchio
asciugamano inutilizzato.
I capi lavati a mano? Il problema è
eliminare l’acqua in eccesso. Potete
fare una centrifuga leggera con tutti
quei capi che se lo possono permettere.
Per gli indumenti più
delicati, è
meglio procedere così:
1- coprite lo stendibiancheria con un
asciugamano.
2- distendete i maglioni e i capi
delicati in orizzontale. In questo modo,
non si deformeranno.
3- la seta va raccolta umida e stirata
prima che si asciughi troppo.
Il poliestere va lasciato appeso a
sgocciolare, non va strizzato
eccessivamente.
Il jersey, il raso, il velluto, il
fustagno non vanno centrifugati, né
strizzati.
..per Stirare
meno!
Non usate mai il ferro a secco su un
tessuto asciutto.
Evitate di tendere il tessuto o le
cuciture perché in questo modo si
possono creare delle pieghe.
Stirate sempre seguendo la direzione del
tessuto.
Orli:
premete il ferro sulla parte interna,
poi delicatamente sulla parte esterna.
Gli orli arrotolati dovrebbero essere
stirati sul davanti per non rompere i
punti.
Lana: gli
indumenti di lana si stirano sempre
asciutti, dal rovescio, ponendo tra
ferro e capo un panno umido. Sulla lana
e il misto lana passate il getto di
vapore e premete con un libro per dare
una forma più decisa.
Lino: per
togliere gli aloni chiari e lucidi,
immergete un panno in acqua con una
goccia di vino bianco, appoggiatelo sul
tessuto per qualche minuto e poi passate
leggermente il ferro da stiro.
Velluto: si
stira al rovescio e poi basta passare la
piastra del ferro a vapore sul dritto
senza premere, col solo vapore. Se
stirate, invece, con un ferro
tradizionale ed il velluto si bagna,
asciugatelo subito con il phon per
evitare che resti macchiato.
Seta:
stiratela sul dritto, mettendo tra ferro
e tessuto un foglio di carta velina. Se
è seta naturale va stirata con ferro
caldo senza ripassarlo troppe volte. Se
è seta fine, stirate sul dritto su un
panno di lana. Se è seta pesante,
invece, stiratela sul rovescio.
Non stirate mai zone con tracce di
sudore o di altre macchie.
Fibre sintetiche:
stirate con il ferro a vapore,
interponendo un panno umido tra ferro e
tessuto.
Panno scuro: inumidite con acqua e aceto
per evitare che diventi lucido e
stiratelo avendo cura di interporre un
telo scuro.
I pizzi:
dopo averli lavati in acqua tiepida e
zuccherata ( lo zucchero è un ottimo
appretto ecologico), stirate prima sul
dritto leggermente, quindi rivoltate,
appoggiate su una flanella e stirate
premendo. Ricami: munitevi di un
asciugamano. Appoggiatevi il ricamo al
rovescio e stirate. Così facendo,
eviterete che il ricamo si appiattisca e
lo conserverete come nuovo.
I centrini
all'uncinetto devono essere ben tirati
con le mani da bagnati e riassumere la
loro forma prima di essere stirati
Lenzuola:
aiutatevi con una sedia, sulla cui
spalliera appoggerete una parte del
lenzuolo. Poi, man mano che procedete,
allontanate la sedia dal tavolo da
stiro.
Maniche:
stirate le fodere e poi tutti gli altri
particolari. Per le maniche a sbuffo,
infilate una pezza o un asciugamano.
Cuciture:
per impedire che rimangano dei segni,
mettete della carta velina e poi premete
dall’esterno. Stirate prima le cuciture
e le pences, poiché ciò conferisce al
capo la sua forma di base. In seguito
procedete con altri particolari, come le
maniche, il colletto e infine il tessuto
piano.
Tutti i capi con
disegni o scritte stampate devono
essere stirati rigorosamente a rovescio,
per evitare che si attacchino al ferro.
Camicia:
stirare nell’ordine: il colletto (prima
a rovescio e poi a diritto), carré, i
due davanti. Abbottonare la camicia e
poi stirare i polsini e le maniche.
Cravatte:
infilate una sagoma di cartoncino
all’interno e poi procedete nella
stiratura a vapore. In questo modo il
segno della cucitura non si vedrà.
Gonne:
stirate prima la fodera, poi la vita ed
infine il resto. I pantaloni in jeans
non vanno con la piega!
Le felpe è
sempre meglio stirarle a rovescio perché
non diventino lucide.
Le pellicce
ecologiche non vanno stirate
Biancheria intima:
non stirare elastici e parti
elasticizzate. Mai passare il ferro
sopra ai bottoni, soprattutto se di
plastica.
Pantaloni:
stirare a rovescio le tasche, poi la
vita ed infine le gambe. Girateli poi al
diritto.
I capi in acetato
o misti non devono essere nè umidi, nè
tanto meno bagnati prima della stiratura
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