La Casalinga Ideale vi augura un felice 2017 con meno faccende e più soddisfazioni!!


Lez 02 – Stendere

Stendere bene…

stendere beneTenete i fili del vostro stendi panni sempre ben puliti;

Le mollette di legno sono più gradevoli all’occhio rispetto a quelle di plastica, ma fate attenzione: possono impregnarsi del colore del capo che sorreggono;
Ricordatevi che là dove pinzate la molletta rimarrà una traccia sul tessuto asciutto: posizionatele quindi nei punti meno visibili dell’indumento una volta indossato;
Non appendete i capi in lana, si deformerebbero. Prima di stenderli (in orizzontale) arrotolateli in un asciugamano per assorbire più acqua possibile;
I capi colorati vanno stesi all’ombra, a rovescio e non vanno sovrapposti fra di loro;
I pantaloni asciugano prima se li appendete per la vita;
Le camicie vanno appese per i lembi inferiori, ma potete anche farle asciugare su un appendino;
Per i più esigenti: per fare in modo che il segno lasciato dal filo sul tessuto sia il meno visibile possibile, potete utilizzare un ulteriore straccio da posizionare tra capo bagnato e filo stesso.

In linea di massima, stendete tutto a testa in giù, utilizzando l’orlo come base di aggancio delle mollette.

Le gonne e i pantaloni vanno stesi per la vita, fissandoli in più parti. In questo modo, per le gonne in tessuto sintetico o misto, la stiratura non sarà quasi necessaria.
Inoltre, l’acqua che intride la parte più voluminosa, scivolerà verso il basso, accelerando l’asciugatura.
Per non sformare golf e maglioni fate passare nelle maniche un vecchio paio di collant. Poi appendete i “piedi” del collant fissandoli con una o due mollette.
Lenzuola: per asciugare presto le lenzuola, solitamente le ultime a tornare belle asciutte, appendetele per le estremità con tante mollette, creando una specie di sacco.
Fodere del divano: una volta lavate, rinfilatele ancora umide. In questo modo, sarà più facile chiudere le cerniere e inoltre si stireranno da sole
Tende: appendetele alla finestra quando sono ancora umide. Sarà sufficiente vaporizzarle con un ferro da stiro a caldaia per averle perfettamente stirate.
Merletti e pizzi: avvolgeteli attorno a una bottiglia, lavate, sciacquate e lasciateli asciugare

E’ consigliabile fare asciugare i capi più laboriosi da stirare o quelli che non necessitano di stiratura appesi sulle grucce, abbottonandoli.
Le calze occupano un sacco di spazio. Fate così: allineatele sull’attaccapanni e poi appendete questo allo stenditoio.
Non ravvicinate i capi che stingono per evitare brutte sorprese.
Non stendete alla luce diretta del sole, perché potrebbe macchiare e ingiallire i tessuti chiari e scolorire quelli scuri. Coprite lo stenditoio con un vecchio asciugamano inutilizzato.
I capi lavati a mano? Il problema è eliminare l’acqua in eccesso. Potete fare una centrifuga leggera con tutti quei capi che se lo possono permettere. Per gli indumenti più delicati, è meglio procedere così: coprite lo stendibiancheria con un asciugamano, distendete i maglioni e i capi delicati in orizzontale. In questo modo, non si deformeranno.
La seta va raccolta umida e stirata prima che si asciughi troppo.
Il poliestere va lasciato appeso a sgocciolare, non va strizzato eccessivamente.
Il jersey, il raso, il velluto, il fustagno non vanno centrifugati, né strizzati.

…e Stirare meno!!!

Non usate mai il ferro a secco su un tessuto asciutto.stirare meno
Evitate di tendere il tessuto o le cuciture perché in questo modo si possono creare delle pieghe.
Stirate sempre seguendo la direzione del tessuto.
Orli: premete il ferro sulla parte interna, poi delicatamente sulla parte esterna. Gli orli arrotolati dovrebbero essere stirati sul davanti per non rompere i punti.
Lana: gli indumenti di lana si stirano sempre asciutti, dal rovescio, ponendo tra ferro e capo un panno umido. Sulla lana e il misto lana passate il getto di vapore e premete con un libro per dare una forma più decisa.
Lino: per togliere gli aloni chiari e lucidi, immergete un panno in acqua con una goccia di vino bianco, appoggiatelo sul tessuto per qualche minuto e poi passate leggermente il ferro da stiro.
Velluto: si stira al rovescio e poi basta passare la piastra del ferro a vapore sul dritto senza premere, col solo vapore. Se stirate, invece, con un ferro tradizionale ed il velluto si bagna, asciugatelo subito con il phon per evitare che resti macchiato.
Seta: stiratela sul dritto, mettendo tra ferro e tessuto un foglio di carta velina. Se è seta naturale va stirata con ferro caldo senza ripassarlo troppe volte. Se è seta fine, stirate sul dritto su un panno di lana. Se è seta pesante, invece, stiratela sul rovescio.
Non stirate mai zone con tracce di sudore o di altre macchie.
Fibre sintetiche: stirate con il ferro a vapore, interponendo un panno umido tra ferro e tessuto.
Panno scuro: inumidite con acqua e aceto per evitare che diventi lucido e stiratelo avendo cura di interporre un telo scuro.
I pizzi: dopo averli lavati in acqua tiepida e zuccherata ( lo zucchero è un ottimo appretto ecologico), stirate prima sul dritto leggermente, quindi rivoltate, appoggiate su una flanella e stirate premendo.
I Ricami: munitevi di un asciugamano. Appoggiatevi il ricamo al rovescio e stirate.
Così facendo, eviterete che il ricamo si appiattisca e lo conserverete come nuovo.
I centrini all’uncinetto devono essere ben tirati con le mani da bagnati e riassumere la loro forma prima di essere stirati
Lenzuola: aiutatevi con una sedia, sulla cui spalliera appoggerete una parte del lenzuolo. Poi, man mano che procedete, allontanate la sedia dal tavolo da stiro.
Maniche: stirate le fodere e poi tutti gli altri particolari. Per le maniche a sbuffo, infilate una pezza o un asciugamano.
Cuciture: per impedire che rimangano dei segni, mettete della carta velina e poi premete dall’esterno. Stirate prima le cuciture e le pences, poiché ciò conferisce al capo la sua forma di base. In seguito procedete con altri particolari, come le maniche, il colletto e infine il tessuto piano.
Tutti i capi con disegni o scritte stampate devono essere stirati rigorosamente a rovescio, per evitare che si attacchino al ferro.
Camicia: stirare nell’ordine: il colletto (prima a rovescio e poi a diritto), carré, i due davanti. Abbottonare la camicia e poi stirare i polsini e le maniche.
Cravatte: infilate una sagoma di cartoncino all’interno e poi procedete nella stiratura a vapore. In questo modo il segno della cucitura non si vedrà.
Gonne: stirate prima la fodera, poi la vita ed infine il resto. I pantaloni in jeans non vanno con la piega!
Le felpe è sempre meglio stirarle a rovescio perché non diventino lucide.
Le pellicce ecologiche non vanno stirate Biancheria intima: non stirare elastici e parti elasticizzate. Mai passare il ferro sopra
ai bottoni, soprattutto se di plastica.
Pantaloni: stirare a rovescio le tasche, poi la vita ed infine le gambe. Girateli poi al diritto.
I capi in acetato o misti non devono essere nè umidi, nè tanto meno bagnati prima della stiratura.





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